Ilaria e la sua vita con la talassemia

Questo post è nato in modo imprevisto. Tra i commenti ad un altro mio articolo, pubblicato su una pagina Facebook, ho trovato quello di Ilaria, che si proponeva per un video sulla convivenza con la talassemia.

La richiesta mi ha reso felice. L’ho letta come un segno che il mio blog era utile e forse prezioso.

Parlare delle varie forme di malattia e disabilità, cercando di diffonderne la cultura per diminuire il bullismo e l’esclusione delle persone, stava dando finalmente dei risultati!

Ilaria Palazzolo, 34 anni di Casale Monferrato, soffre di Talassemia, una malattia ereditaria del sangue, caratterizzata da un’anemia cronica dovuta alla sintesi ridotta o assente di una delle sostanze presenti nell’emoglobina, proteina responsabile del trasporto di ossigeno attraverso tutto l’organismo. È una patologia molto debilitante a dispetto del nome quasi poetico, deriva infatti dal greco “thàlassa” (mare) e “haîma” (sangue) ed è stato scelto per via della grande diffusione di questa patologia nell’area del bacino del Mediterraneo. Un altro aspetto grottesco della patologia è  che rende chi ne è affetto, resistente alla malaria. Per questo la talassemia è tipicamente presente tra le popolazioni residenti nelle aree paludose o acquitrinose, infestate per secoli dalla malaria.

Esistono diversi livelli di gravità dell’affezione, che è conosciuta anche come anemia mediterranea. La più grave richiede il ricorso a trasfusioni e trattamenti con agenti chelanti per evitare il deposito di ferro sugli organi. (Fonte https://www.osservatoriomalattierare.it/malattie-rare/

Vi lascio al video di Ilaria, che mi è molto simpatica perché è un po’ confusionaria proprio come me 🙂 Nel suo racconto c’è anche un’episodio della sua vita non direttamente collegato alla talassemia.

raacconto di conovivenza con la malattia

Pubblicato da Donatorietalassemici su Giovedì 14 maggio 2020

Questo il link alla pagina Facebook di Ilaria https://www.facebook.com/talassemici/

Per info sulla talassemia, consultare http://www.unitedonlus.org/

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