C’è un cervello che esplode fuori dalla scatola cranica, tra gli emoticon dei social network!

Devo dire che non ho capito immediatamente, che la strana icona rappresentasse un cervello che schizza fuori dalla testa. Quando ho realizzato di cosa si trattasse, sono scoppiata a ridere ed ho pensato: questa è l’emoticon perfetta per noi sclerotici !

Come tutti i malati neurologici, sappiamo bene quanto sia travagliato il rapporto con le nostre care meningi. La testa che esplode potrebbe essere una perfetta rappresentazione di una poussèe o di un attacco di stanchezza! Nelle nostre chat, il cervello che esplode potrebbe davvero servire.

Ora perdonatemi cari colleghi sclerotici se divago un pochino. Ho deciso di cercare di inserire sempre nei miei post qualcosa di bello, che possa diventare cibo per l’anima. In questi giorni sto facendo delle ricerche tra le arie d’opera ed ho scoperto un gioiello prezioso, che vi propongo qui di seguito, l’aria Lascia ch’ io pianga di Händel. Leggi tutto

Che dite…lanciamo un profumo che odora di “sclerosi multipla”?

Non ho saputo resistere cari colleghi sclerotici! Alla notizia che l’attrice Gwyneth Paltrow avesse lanciato sul mercato una candela con lo stesso profumo della sua vagina ho subito pensato a come ironizzare su questa scelta.

La particolare candela di Gwyneth contribuisce anche a concentrare l’attenzione su una parte del corpo, come l’apparato genitale femminile, considerata tabù. Allora perché non possiamo usare lo stesso sistema per parlare  di sclerosi o disabilità, che sono anch’essi dei tabù?

Allora lanciamoci cari colleghi! Presentiamo sul mercato il profumo all’essenza di sclerosi! 

Già mi immagino un odore simile alla plastica bruciata, che fa pensare ad una scossa elettrica! Voi che ne pensate?

Lasse Matberg di Ballando con le stelle, mi ha fatto ripensare alla mia teoria della “forza fisica buona”

Mi sembra giusto iniziare con il video di questa esibizione della puntata finale di  Ballando con le stelle, che ha comprensibilmente portato alla vittoria finale il duo Lasse Matberg – Sara Di Vaira. 

Questo gigante buono, che nella vita normale è un ufficiale della Marina norvegese, rientra perfettamente nelle riflessioni che vi ripropongo quasi parola per parola.

Sono mesi che rifletto sulla mia condizione di disabilità agli arti inferiori. In questo periodo mi sento più debole e fragile. Percepisco la necessità di una persona che mi aiuti e mi sorregga.

Una persona, uomo o donna, che sia agile, forte, allenata a sostenere chi vive in una situazione simile alla mia. Da tempo la mia disabilità mi sta ancora più stretta perchè non mi permette di sostenere fisicamente chi ne avrebbe bisogno. Allargando lo sguardo nasce in me il desiderio di rivolgere un appello a tutti coloro che godono invece di agilità e una discreta forma fisica. Aiutiamoci reciprocamente ! Le nostre esistenze sarebbero più ricche ed appaganti! Propongo una 

cultura della forza buona a disposizione della collettività.  Leggi tutto

Netflix finalmente ti ho scoperto e mi hai fatto trovare anche un bel film sulla sclerosi multipla

 

Ho tante cose da raccontarvi. Sono chiusa in casa, ho un cavaliere (verticalizzatore) elettrico che mi aiuta, la sclerosi mi ha regalato una bella crisi depressiva, ho il montascale, ma non posso usarlo, insomma ne avrei per una ventina di post, ho deciso invece di cominciare della mia recente scoperta di Netflix grazie a mia figlia. Oggi, udite udite, ho visto un film spagnolo del 2016 sulla sm! La pellicola, diretta da Marcel Barrena si intitola 100 metros ed è del 2016. Non ho trovato trailer italiani e qui sotto ne trovate uno in lingua originale.

La vicenda si ispira all’incredibile storia di un uomo a cui i neurologi avevano detto, al momento della scoperta di essere malato di sclerosi,  che non sarebbe più riuscito a percorrere di seguito, che cento metri ed è invece riuscito ad allenarsi e a fare diverse gare di triathlon. 

Io non mi accontento facilmente ed è difficile che un film sulla disabilità ed in particolare la sm, mi piaccia o almeno mi convinca. 

Forse è un effetto della depressione oppure mi  sarò rammollita.  Chissà!

Questa volta mi sono commossa ! I medici chiamano persino i loro pazienti sclerotici come faccio io nel mio blog.  Consiglio a tutti di vederlo perché è davvero carino!