Quando a sollevarti è un cavaliere elettrico

Oggi torno a parlare della mia personale esperienza di disabilità. Avevo raccontato dei problemi dovuti al mio peso, alladifficoltà di trovare persone disposte o in grado di sollevarmi, vi ho raccontato della mia crisi emotiva  riguardo alla fatica ed il mio dissidio con i servizi socio-sanitari. Si,  lo ammetto, sono ribelle e me ne vanto! La mia premessa è stata comunque fin troppo lunga, perché volevo raccontarvi di una esperienza positiva, che non mi ha ispirato nessuna lamentela! Sono rimasta rintanata nel mio letto elettrico per mesi? Nessuno voleva o poteva aiutarmi a rialzarmi come Lazzaro? Bene, con l’aiuto di mia madre ho letteralmen te comprato un verticalizzatore elettrico,  potete vederlo in foto! Lui è a mia  completa disposizione, mi aiuta senza disdegnarmi! Sono così riconoscente al mio aiutante, che gli ho dato un nome,Vertigo, come il mio film preferito di Hitchcock! Ho trascorso ore a rimirarlo, sembra il cavallo elettrico di un principe azzurro, anzi dal momento che è lui a soccorrermi, Vertigo è il mio cavaliere elettrico. Anche qui il nome non è casuale, visto che si tratta del titolo di un famoso film con Robert Redford (cliccate qui per vedere il trailer). Vi racconterò presto le sue imprese, per adesso sappiate che riesce a sollevarmi !!! Leggi tutto

Nel nuovo Burattino senza fili voglio immaginare Mastro Geppetto, che plasma un burattino disabile

Io adoro Edoardo Bennato, la sua musica e la sua poetica. L’ho dimostrato ampliamente nel mio e-book Il trono di Flebo e voglio ritornare a parlarne, ora che è uscita, dopo quarant’anni, la versione rinnovata dell’album storico Burattino senza fili. Mi ha davvero colpito, la scelta del brano inedito, dedicato a Mastro Geppetto, il creatore di Pinocchio, che qui vediamo con le sembianze di Nino Manfredi per il Pinocchio di Comencini.

Vi ricordate la storia? Mastro Geppetto è un falegname, che ricava un burattino, intagliando un pezzo di legno e lo chiama Pinocchio. Il burattino però non è docile e inanimato, ma prende magicamente vita, corre e parla. Anche le persone con una disabilità possono rianimarsi e rinascere grazie ad un ausilio, una protesi realizzata in un materiale diverso dalle cellule umane. Il pupazzo realizzato da un moderno Geppetto potrebbe essere un semi androide, un essere che lotta contro una società che combatte i diversi e cerca di allearsi con tutte le persone escluse e giudicate. Riascoltandolo, il brano Dotti medici e sapienti, mi ricorda certi incontri con il personale meno preparato dei Servizi sociali. Leggi tutto