Gli artigli di ghiaccio di Gianluca lo scalatore In un romanzo la sua lotta.

Continuo a riporre i pezzi de La stampella di Cenerentola. Quello di oggi parla di sclerosi multipla amore per la montagna.

Sguardo, che sembra sprigionare fiamme dagli occhi arrossati e brucianti, come quelli infiammati dal cortisone, farmaco principe per curare le ricadute di sclerosi multipla e mani non umane con unghie feline di ghiaccio, che serrano in una morsa i muscoli dei malati, non facendoli fuzionare a dovere. Nel suo libro Ganluca Menichetti, giovane biologo torinese, descrive così la bestia feroce, la sclerosi multipla, che lo ha colpito violentemente una decina di anni fa e che lui ha affrontato con determinazione e coraggio, come un eroe di un racconto fantasy. Gianluca racconta la sua lotta, la sua voglia di vivere, il suo amore per la natura, le sue riflessioni vitali e visionarie. Il suo romanzo, Occhi di brace, artigli di ghiaccio – edizioni Cinquemarzo, parla di una terribile minaccia che rischia di distruggere il pianeta e di un giovane eroe, che combatte per sconfiggere il mostro che lo insegue per distruggerlo. Un racconto, ricco di pathos ed immagini da incubo, sicuramente autobiografico. Con le sue parole, il ragazzo ha conquistato un vasto pubblico, costituito non solo dai molti malati di sm che lo seguono sulle pagine di Facebook. Leggi tutto