Quando a sollevarti è un cavaliere elettrico

Oggi torno a parlare della mia personale esperienza di disabilità. Avevo raccontato dei problemi dovuti al mio peso, alladifficoltà di trovare persone disposte o in grado di sollevarmi, vi ho raccontato della mia crisi emotiva  riguardo alla fatica ed il mio dissidio con i servizi socio-sanitari. Si,  lo ammetto, sono ribelle e me ne vanto! La mia premessa è stata comunque fin troppo lunga, perché volevo raccontarvi di una esperienza positiva, che non mi ha ispirato nessuna lamentela! Sono rimasta rintanata nel mio letto elettrico per mesi? Nessuno voleva o poteva aiutarmi a rialzarmi come Lazzaro? Bene, con l’aiuto di mia madre ho letteralmen te comprato un verticalizzatore elettrico,  potete vederlo in foto! Lui è a mia  completa disposizione, mi aiuta senza disdegnarmi! Sono così riconoscente al mio aiutante, che gli ho dato un nome,Vertigo, come il mio film preferito di Hitchcock! Ho trascorso ore a rimirarlo, sembra il cavallo elettrico di un principe azzurro, anzi dal momento che è lui a soccorrermi, Vertigo è il mio cavaliere elettrico. Anche qui il nome non è casuale, visto che si tratta del titolo di un famoso film con Robert Redford (cliccate qui per vedere il trailer). Vi racconterò presto le sue imprese, per adesso sappiate che riesce a sollevarmi !!! Leggi tutto

Dolce e Gabbana chiedono scusa ai cinesi ed io ho un sogno. Vorrei che i disabili ricevessero scuse pubbliche ogni volta che vengono ignorati o dipinti attraverso stupidi stereotipi

Lo avete visto il video in cui Dolce e Gabbana si scusano con i cinesi per uno spot, che li dipingeva come dei selvaggi che non sanno usare coltello e forchetta?

Sono sincera, ho goduto nel vedere come questi due presuntuosi si umiliavano di fronte alla possibilità di perdere miliardi.

Devo dire che ho provato anche un po’ di rabbia. Anche noi disabili siamo vittime ogni giorno di ingiustizie e stereotipi. Purtroppo nessuno ci prende veramente in considerazione perché  non rappresentiamo capitali economici. Mi piacerebbe ricevere scuse pubbliche per ogni offesa che ci viene costantemente arrecata in mille modi. In qualche modo rappresentiamo solo dei limiti, non siamo degli influencer che spostano ricchezza e questo fa davvero molto male! Al momento qualche barlume di cambiamento viene solo dagli atleti paralimpici, che stanno diventando anche testimobial di spot pubblicitari. Quanta strada ancora da percorrere!  I cinesi invece fanno paura! Alberto Fortis era stato profetico! Leggi tutto

A Detto fatto anche Valentina Bazzani brava giornalista e stupenda sirena

Sono molto affezionata a Valentina anche perché è veneta come me ed è una giovane e brava giornalista carrozzata, come ama definirsi! Cliccando qui potete conoscere meglio la sua storia. 

Valentina è una ragazza elegante, dotata di un raro gusto nell’abbigliamento, nel trucco e nelle acconciature. Si batte per dimostrare come le persone disabili possano comunque essere eleganti e alla moda. Non per niente su questo argomento ha scritto addirittura un libro, “Quattro ruote e tacco dodici”. Leggi tutto

Tutti in piedi – finalmente un film in cui si ride sugli stereotipi della disabilità

Non poteva che essere francese un film così ironico e dissacratorio. In questa pellicola di    Franck Dubosc sulla carrozzina e sui pregiudizi con cui vengono normalmente catalogati i disabili, si ride e parecchio. Il protagonista Jocelyn finge addirittura di essere disabile per conquistare una sprintosa affascinante donna in carrozzina. Altro che maschio alfa tradizionale, questo impenitente seduttore imparerà davvero  molto sulla effervescente vitalità di molte persone disabili. Vi ho offerto il trailer perché il film non è ancora uscito nelle sale, ma è già un buon antipasto. Sono sicura che mi piacerà! Leggi tutto

Quante difficoltà per un bacio…

Labbra che si avvicinano, vite che si incrociano,  con affetto, con amore o passione: solo un semplice bacio. Parlare di questo gesto così naturale non è  affatto un argomento leggero, frivolo,  di poca importanza.  Per noi sclerotici, riuscire a  scambiarsi un “bacio memorabile” come quelli descritti nei film o nei romanzi,  può avere delle difficoltà oggettive, da superare con creatività e ironia. Senza parlare di bacio passionale,  ricordo l’imbarazzo provato anni fa al momento di lasciare la clinica riabilitativa.  Era tutto uno sferragliare di stampelle, deambulatori e carrozzine,  sistemate alla meglio per scambiarsi baci e abbracci.  Darsi un french kiss appoggiati al portone di casa, ha un fascino Innegabile, ma, con ausili di vario genere, diventa quasi impossibile. Le conseguenze delle poussè o della progressione della malattia arrivano poi a limitare movimenti  e sensazioni tattili. Ricordo la difficoltà provata nel baciare,  in seguito alla paresi del braccio destro, appena scoperta la malattia oppure quando anni fa persi la sensibilità di parte della bocca. Se è vero che l’amore supera ogni problema, le ricadute della sm possono limitare i movimenti che fanno da “coreografia naturale” ai baci. Voglio trovarci un risvolto positivo: dobbiamo essere più creativi e fantasiosi. Questo sforzo non può che rendere i baci conquistati, ancora più sentiti ed emozionanti. Leggi tutto

Viva la società dei pinguini

Anche oggi ho scelto di pubblicare un pezzo proveniente da La stampella di Cenerentola

Oggi il mio animo è più agitato del solito per le vicende politiche ed umanitarie nazionali e mondiali. Le riflessioni odierne de La stampella di Cenerentola, inevitabilmente ne sono influenzate. Ho deciso infatti di prendere spunto dal bellissimo disegno, che mi ha inviato per posta la mia amica Francesca Luciani. Francesca è la professionista che mi ha aiutato a far nascere il mio blog personale “Sclerotica”  ed è anche una brava disegnatrice che talvolta mi fornisce le immagini di animali per i miei post. Questa volta ha deciso di farmi arrivare per posta il disegno che vedete, realizzato da lei, accompagnato da un biglietto, scritto di suo pugno.”Il pinguino è il simbolo degli animali che molti considerano strani, ma che, nonostante tutto, vivono e si moltiplicano, alla faccia nostra! Il pinguino non ha nulla da imparare da nessuno. Sa quello che deve fare per essere felice ed esprimere se stesso e conquistare quello che è il suo mondo!”. Le parole di Francesca sono belle e forti! Possono valere per le persone disabili, ritenute strane o sgradevoli, ma anche per tutti coloro che sono considerati degli ospiti sgraditi in una società cinica ed egoista! Io mi sento una pinguina! Leggi tutto

Il particolare insignificante di Marialaura

Oggi vi parlerò di una donna che stimo davvero tanto, Marialaura Tessarin. Questo link è tratto dal mio blog de La Stampa La stampella di Cenerentola!

La mia amica è bellissima, ha trentacinque  anni, è nata a Rovigo, ha gli occhi verdi ed un viso dolce. Si è laureata in filosofia ed ama la politica.

Ora è assessore alle politiche per l’handicap  del comune di Porto Viro. Marialaura è anche una brava cantante, anzi una cantautrice col suo profilo Myspace personale. “Ho sempre amato cantare fin da bambina, ma si può dire che ho iniziato a prendere la musica sul serio quando facevo le scuole medie, partecipando a diversi concorsi di provincia grazie ai quali ho ottenuto riconoscimenti soddisfacenti. Poi, col passare del tempo, ho voluto iniziare a confrontarmi in concorsi più importanti a livello nazionale come “Castrocaro“, “Accademia di Sanremo” e tanti altri. Ha scritto sulla sua pagina, dove specifica che i suoi scrittori preferiti, che l’hanno anche influenzata molto sono  Wilde, Rimbaud, Verlaine, Baudelaire, Verga, Pascoli e D’Annunzio. La giovane cantautrice ha appena inciso un nuovo singolo dal titolo ” Le trecce di Lolita”; potete ascoltarlo e vedere il relativo video cliccando su questo link. La canzone fa da traino al suo progetto musicale da cantautrice, prodotto daIarin Munari. Negli anni scorsi Marialaura ha partecipato  come modella anche al progetto fotografico “Boudoir Disability” di Micaela Zuliani,cliccate qui per vedere le foto Ora avrete capito che la mia amica è davvero una donna straordinaria. Accidenti però scusatemi, c’è qualcosa che non riesco a ricordare…cosa può essere, che figura! Un attimo, ora ricordo!Marialaura usa la carrozzina ed ha la SMA (atrofia muscolare spinale).  Ma credo che possiate perdonarmi, questo è un particolare davvero insignificante, non è vero? Leggi tutto

Per una cultura della forza fisica buona

Sono giorni che rifletto sulla mia condizione di disabilità agli arti inferiori. In questi mesi mi sento più debole e fragile. Percepisco la necessità di una persona che mi aiuti e mi sorregga.

Una persona, uomo o donna, che sia agile, forte, allenata a sostenere chi vive in una situazione simile alla mia. Giorni fa ho chiesto ad un amico alto e muscoloso, di aiutare mio marito a sostenermi. La vicenda recente del gesto eroico di un ragazzo, che ha salvato un bimbo di tre anni, caduto sulle rotaie della metropolitana di Milano, mi ha commosso inducendomi ad ulteriori riflessioni. Da tempo la mia disabilità mi sta ancora più stretta perchè non mi permette di sostenere fisicamente chi ne avrebbe bisogno. Allargando lo sguardo nasce in me il desiderio di rivolgere un appello a tutti coloro che godono invece di agilità e una discreta forma fisica. Aiutiamoci reciprocamente ! Le nostre esistenze sarebbero più ricche ed appaganti! Propongo una cultura della forza buona a disposizione della collettività Come immagine di commento ho scelto infatti un incontro tra due noti personaggi dei fumetti, il perfido Bruto e il paladino del bene Braccio di ferro. Sono entrambi fortissimi, ma è l’imprevedibile potenza di Braccio di Ferro quella che ci aiuta a vivere! Leggi tutto

Disabilità, stampelle e bicipiti da Wonder Woman

“Faceva caldo, l’afa era insopportabile. Giovanna camminava, come al solito con fatica con le sue stampelle, per raggiungere il portone di casa. Era impossibile non notarla passare con il suo prendisole svolazzante e la corporatura giunonica. Si stava stancando molto ed il peso del suo corpo non le era certo d’aiuto. Ad un tratto senti’ arrivare alle sue spalle un gruppo di bambini. In breve i piccoli la superarono, fermandosi a guardarla.”Ora questi birichini mi prenderanno in giro” pensò, proseguendo nel suo faticoso cammino. Un ragazzino con gli occhiali e lo sguardo stupito si giro’ infatti verso di lei. “Guardate che muscoli ha questa signora!” Disse ammirato ai suoi amici. Giovanna sorrise contenta.Usare le stampelle aveva irrobustito le sue braccia. Essere notata per i suoi bicipiti e non per la disabilità l’aveva resa un po’ più fiera. Con l’immaginazione si vide indossare un ampio constume da Wonder Woman ed usare stampelle dai magici poteri”. Leggi tutto