Altro che barriere architettoniche . La stampella di Cenerentola è congelata. Facciamola rinascere come un fiore di campo

La stampella di Cenerentola, il mio amato blog de La Stampa è ancora bloccato. Nessuno si preoccupa di darmi spiegazioni. Inutile spiegare come le mie entrate ne abbiano bruscamente risentito. Ho bussato a molte  porte, ma non è servito a nulla. Sto meditando sul da farsi, ma per ora voglio rilanciare il mio altrettanto amato blog Sclerotica, su cui riproporró periodicamente i miei post de La stampella di Cenerentola. Questo potrebbe diventare una mia personale piattaforma, autofinanziata, senza legami con nessun quotidiano. Lavorandoci con costanza, ci si può riuscire. Ora vi propongo uno degli ultimi post de La stampella. Leggi tutto

Viva la società dei pinguini

Anche oggi ho scelto di pubblicare un pezzo proveniente da La stampella di Cenerentola

Oggi il mio animo è più agitato del solito per le vicende politiche ed umanitarie nazionali e mondiali. Le riflessioni odierne de La stampella di Cenerentola, inevitabilmente ne sono influenzate. Ho deciso infatti di prendere spunto dal bellissimo disegno, che mi ha inviato per posta la mia amica Francesca Luciani. Francesca è la professionista che mi ha aiutato a far nascere il mio blog personale “Sclerotica”  ed è anche una brava disegnatrice che talvolta mi fornisce le immagini di animali per i miei post. Questa volta ha deciso di farmi arrivare per posta il disegno che vedete, realizzato da lei, accompagnato da un biglietto, scritto di suo pugno.”Il pinguino è il simbolo degli animali che molti considerano strani, ma che, nonostante tutto, vivono e si moltiplicano, alla faccia nostra! Il pinguino non ha nulla da imparare da nessuno. Sa quello che deve fare per essere felice ed esprimere se stesso e conquistare quello che è il suo mondo!”. Le parole di Francesca sono belle e forti! Possono valere per le persone disabili, ritenute strane o sgradevoli, ma anche per tutti coloro che sono considerati degli ospiti sgraditi in una società cinica ed egoista! Io mi sento una pinguina! Leggi tutto

Il giorno al contrario di Alessandra Nunziante che regala gioia e stupore

Per questo giorno di Capodanno, ho scelto di regalarvi uno degli ultimi post de La stampella di Cenerentola, il mio blog su lastampa.it.

Che pomeriggio sognante ho trascorso ieri! Di queste ore di serenità devo ringraziare la mia giovane concittadina Alessandra Nunziante ed il suo libroUn giorno al contrario Kimerik editore. Spesso mi rendo conto di non soffermarmi abbastanza sulle storie per spiegarne i particolari, presa dall’ansia della condivisione, ma questa volta cercherò di non essere troppo avara di particolari. Ieri ero, come al solito, a caccia di storie interessanti sul web ed il mio sguardo è stato catturato dal post di un’amica di Facebook, che proponeva una copertina di un libro di una scrittrice torinese emergente, Alessandra Nunziante appunto. Ne ” La  Stampella di Cenerentola” amo raccontare vicende di riscatto dal disagio e dalla disabilità ed il titolo Un giorno al contrario faceva presagire una storia particolare, legato al punto di svolta da una crisi. Il mio spirito da segugio dei social network mi ha portato a cercare notizie su Google e poi a chiedere amicizia su Facebook ad Alessandra, l’autrice. Ci siamo sentite in chat e ne è nata una conversazione piacevole, anche se un po’ surreale. Comunque il mio fiuto aveva funzionato. La ragazza ha meno di trent’anni. A veva conosciuto da bambina una disabilità temporanea al braccio ed ha scritto il suo racconto dopo un periodo di depressione. Decisi subito di volerne parlare sul blog ed un un po’ sfacciatamente le chiesi di inviarmi subito via mail, una versione digitale del libro.  Dopo  un’ora ero già immersa nella lettura. Non vorrei farespoiler,  come si dice adesso, ma voglio confidarvi che, dopo le prime venti pagine, le sorprese sono continue, delicate e piacevoli! Alessandra sei brava! La tua scrittura è essenziale e limpida e mi hai ammaliato con tutti gli inconsueti aggettivi che utilizzi per identificare i colori, che mi fanno immaginare che tu sia un’artista, una pittrice oltre che narratrice.  Il libro, che è una novella più che un romanzo, sarebbe indicato anche per le scuole medie. Un po’ di sana positività e sogno non possono che far bene, a tutte le età. Parlare di Botero Modigliani, è stato il tocco finale per conquistarmi! Leggi tutto