#sirene La fiction fantasy di rai 1 è carina, ma vuoi mettere la potenza delle sirenette disabili?

Che periodo incredibile! Nella mia vita, il mio corpo sta subendo una trasformazione. Acquisisco ogni giorno nuove consapevolezze sulla mia disabilità. Mi sento come un laboratorio in cui si tentano esperimenti arditi!

Nella vita professionale tutto è in movimento. Da quando è nata la nuova Sclerotica, ho cominciato a rendermi conto di quanto sia  arduo gestire tre blog, distinti, ma comunque indissolubilmente legati. Ho tentato timidamente di realizzare i primi post sul mio blog personale, quasi scherzando sul personaggio della sirena, spesso usato, anche da me come simbolo delle donne disabili e la fantasy fiction televisiva Sirene, della quale andrà in onda proprio questa sera su RAI Uno, la seconda puntata. Stavo cercando su Google nuovi spunti, finchè mi sono trovata una vera e propria tesi di laurea di Kate Noson, dell’Università di Berkley, intitolata L’odiosa coda. La sirena come immagine della disabilità nella letteratura italiana. Ero sbalordita di aver trovato del materiale così importante con uno sforzo minimo. Dopo aver letto le prime righe, ho scoperto subito un personaggio interessante. Una artista molto originale, Antonella Laterza,  una cantante ed artista visuale bolognese, in carrozzina per la sua disabilità autrice del Musical Sirene e dell’installazioneBarbie in carrozzina, che utilizza una fantastica bambola con la coda argentata da sirena! Che dire? Guarderò la fiction di stasera perchè è ben fatta, ma le vere sirene siamo noi donne disabili!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *