Per la Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down arriva al cinema il delicato film “Dafne”

La ricorrenza sarà domani, primo giorno di primavera. Quest’anno nel nostro paese, la celebrazione sarà doppia, in quanto ricorre il quarantennale della nascita dell’AIPD (associazione nazionale persone Down). Io da settimane  ho l’abitudine di abbellire la mia stanza con dei mazzi di fiori freschi ed oggi ho deciso di dedicare a questo importante evento, la fotografia dei miei coloratissimi tulipani. 

Dopo il grande lancio internazionale al Festival di Berlino lo scorso febbraio, potremo così farci affascinare dalla poesia di Dafne, diretto da Francesco Bondi e interpretato dalla bravissima Caterina Raspanti, prodotto dalla Vivo Film con Rai Cinema. Sullo schermo viene riportata la storia di Dafne, una ragazza con sindrome di Down in un momento particolare della sua vita. La giovane ha appena perso la madre e si trova a dover reagire e consolare un padre distrutto dal dolore. La sceneggiatura è stata realizzata su misura per il personaggio reale della protagonista, una frizzante ed espressiva Carolina Raspanti, 35 anni, che nella vita lavora come addetta di un supermercato Coop, proprio come nel film. 

La pellicola offre importanti riflessioni anche per la tematica del “dopo di noi” cioè cosa può accadere ad un disabile dopo la morte dei suoi genitori e la necessità di organizzare dei progetti di vita indipendente. 

“Con una commistione di generi, Dafne è una commedia drammatica o un dramma in chiave di commedia: una dramedy dove si può ridere e piangere allo stesso tempo, mi auguro.Oggi in Italia sono quasi quarantamila le persone con la sindrome di Down. Non è una malattia, è una condizione genetica che accompagna per tutta la vita le persone nate con un cromosoma in più. Tuttavia, non esiste una persona Down uguale a un’altra, proprio come non c’è una persona normodotata uguale a un’altra”. Francesco Bondi

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