Monk il lunare detective che ha portato sugli schermi televisivi la vita di chi soffre di disturbi ossessivo-compulsivi


I lettori del mio blog penseranno che io stia diventando monotematica. Ho scritto da poco un post sul modo in cui viene trattata la disabilità nelle serie tv ed oggi torno a parlare delle proposte televisive di Amazon prime.

Dovete perdonarmi, ma devo recuperare il tempo perduto. Nonostante l’offerta di cinema e serie, che tocchino in qualche modo il tema dell’handicap non sia molto vasta, è bene che io cominci a parlare di quel poco di interessante già realizzato fino ad oggi!

Restando sul tema del disagio psicologico già toccato da Gli Stati Uniti di Tara, vi parlerò de Il detective Monk. Si tratta di una serie televisiva statunitense di genere poliziesco creata da Andy Breckmann, trasmessa tra il 2002 e il 2009 dalla rete via cavo USA Network e in Italia visibile su Amazon prime.

Il protagonista è un geniale ex detective del Dipartimento di Polizia di San Francisco, il cui disturbo ossessivo compulsivo, comincia a peggiorare gravemente in seguito alla drammatica morte della moglie. Le sue paranoie diventano talmente gravi da farlo sospendere dal suo lavoro. Monk però è così geniale nel condurre le indagini, da essere spesso chiamato in molti casi, a collaborare con la polizia come consulente privato.
Il personaggio di Monk è sicuramente ispirato alle figure dei grandi detective letterari, anch’essi ricchi di stranezze come l’ispettore Clouseau e Sherlock Holmes, ma è sicuramente figlio del televisivo tenente Colombo!

Monk però ha un aspetto in più non teme di mostrare fragilità e stranezze, è totalmente umano e dimostra di aver bisogno di essere sostenuto dalla presenza della fidata infermiera/assistente Sharona.

Le psicosi, fobie e paranoie di Adrian Monk sono le stesse di ogni germofobico ossessivo compulsivo e tramite la serie, questi comportamenti vengono in qualche modo sdoganati.

Il nome del personaggio inoltre è probabilmente ispirato a quello del famoso pianista jazz Thelonious Monk, noto per la sua agorafobia.

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