Quando la violenza è sulle donne disabili

Questo post l’ho scritto l’anno scorso. Putroppo è ancora attuale!

Non potrò mai ringraziare abbastanza il Gruppo donne della Uildim nazionale, che mi invia spesso preziosi comunicati e spunti di riflessione. In occasione della giornata nazionale contro la violenza sulle donne hanno realizzato una bellissima riflessione sulla  violenza nei confronti delle donne disabili, corredata dal dipinto di Frida Kahlo  Unos Cuantos Piquetitos  La famosa pittrice disabile, è stata una grande  cantrice del dolore, che in Solo cinquanta pugnalate, seppe rappresentare in modo visivamente crudo ed efficace un brutale femminicidio dell’epoca. La Uldim sottolinea come le donne disabili siano spesso sottoposte a molti tipi di violenza, che si uniscono ai limiti della propria condizione fisica e alle vessazioni ancora imposte dalla società. Da una donna che vive un handicap fisico o pschico, spesso ci si aspetta maggior sottomissione e putroppo capita di trovarla, facendo leva sulla sensazione di inadeguatezza, che le persone disabili si trovano a vivere. Nel loro articolo, le rappresentanti dell’Unione distrofia muscolare, citano un episodio accaduto ad una ragazza sofferente di paresi spastica.   Il suo fisioterapista la violentò ripetutamente, facendole credere di sottoporla ad una particolare attività curativa. Grazie all’appoggio della madre, la giovane riuscì a denunciare e far condannare l’aggressore. Oggi è inserita in un progetto di formazione al lavoro. Quale sia il suo stato d’animo lo racconta lei stessa   con questa formazione lavoro, mi sento in grado di spaccare il mondo. Sento che con questo lavoro [sono in grado] di volare e per me è una cosa fondamentale e quindi questa cosa mi riempie il cuore di gioia. Io non mi fermo alla mia disabilità, io sono altro dalla mia disabilità. Anzi la disabilità per me è una piccola parte di me, nulla, se non hai il cuore non puoi volare, rimani sempre a terra, invece io credo che posso andare dovunque io voglio, pure in carrozzina. Devo ringraziare questa splendida mamma che mi ha aiutato e non voglio più che questo schifo di gente mi metta le mani addosso.

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