La drag queen senza braccia

 

La mia esperienza di blogger sulla disabilità è cambiata da quando casualmente, ho trovato su YouTube, i video di Barcroft Tv (qui potete vedere  il logo).

Sotto questa sigla lavora una agenzia di stampa britannica, che ha uno dei quaranta canali YouTube  più famosi al mondo. Barcroft Media si è affermata come realtà alternativa, che diffonde molti documentari e notizie sul mondo della disabilità.

Tra i loro video ho trovato la storia di  Sophie Harris, la ragazza di Newcastle diventata famosa come la “drag queen senza braccia”.

La giovane ha una malattia genetica rara, la sindrome da trombocitopenia con assenza del radio, caratterizzata da carenza di piastrine (trombocitopenia) e da assenza bilaterale del radio, l’osso laterale dell’avambraccio. I bassi livelli di piastrine (molto gravi alla nascita e in generale nel primo anno di vita) possono provocare emorragie importanti anche a livello intracranico e possono essere associati ad anemia e a condizioni di tipo leucemico. Oltre all’assenza del radio, possono essere presenti altre malformazioni scheletriche e anomalie di diverso tipo.

Sophie si è appassionata al mondo delle drag queen da bambina, durante un viaggio in Turchia. Adorava il loro modo di essere vistose e teatrali.

Frequentando quell’universo scintillante, ha scoperto l’esIstenza delle bio queen o “finte regine”, artiste donna che adottano lo stile tipico delle drag queen maschili. Una finta regina può essere descritta scherzosamente come “una drag queen intrappolata nel corpo di una donna”.

Sophie ha così scelto di diventare una bio queen ed ha studiato un suo personaggio da portare sulla scena .

Ora Sophie è la drag  Venere di Milo , come la famosa statua, rimasta senza braccia.

Salire sul palco per lei è una fantastica esperienza emozionale e corporea. È come un modo di riscattare la sua situazione di handicap e stigma sociale . Venere di Milo riesce a ribaltare i pregiudizi sulla disabilità. “Vorrei che le persone che assistono ai miei spettacoli, sviluppassero una visione più inclusiva del mondo” ha sottolineato Sophie ai microfoni di Barcroft  Tv.

Che dire? Io amo molto le drag  queen e  la scelta di Sophie mi ha veramente entusiasmato!

 

 

 

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