La bella televisione di Amadeus e Ora o mai più in cui si canta con un’orchestra dal vivo e non si ha paura a parlare di depressione e disagio psicologico

Ora o mai più, il talent di Rai uno,  condotto da  Amadeus, che propone una gara tra  cantanti che hanno smarrito  la strada del successo  conclusosi qualche giorno fa, è davvero un esempio di televisione garbata e ben riuscita. La presenza di un’orchestra che esegue i brani dal vivo è sicuramente un elemento che arricchisce il tutto di emozioni belle e genuine. Amadeus ha un approccio gentile ed accogliente con il giusto pizzico di ironia. La trasmissione ha anche un altro aspetto molto importante. I protagonisti si raccontano con sincerità. Spiegano all’inizio qual è stato il motivo del loro allontanamento dalle scene. Spesso ci sono stati disagi fisici o psicologici. In questa edizione ha partecipato Silvia Salemi, che ha una storia legata al suo lontano passato, che vi proporrò più avanti e Gessica Morlacchi ex leader della band adolescenziale dei Gazosa. La ragazza, ancora molto giovane, ha sofferto in modo grave di depressione e attacchi di panico. Non riusciva a lavorare e ad avere una vita. È stato davvero bello ed importante parlare di questi argomenti in prima serata, il sabato sera. Io so bene cosa è la depressione ne sto soffrendo e ne  ho sofferto in passato e nessuno deve avere paura di parlarne e di farsi aiutare.  ,Red Canzian, che faceva da coach alla ragazza, ha scritto per lei la bella canzone che vi propongo e  che parla proprio dei problemi che ha avuto in passato.

La storia di Silvia Salemi mi ha colpito molto anche perché la voce nella mia vita è importantissima. Non riesco nemmeno ad immaginarmi senza di lei. Il libro che vi propongo parla invece di un mutismo temporaneo, causato dalla morte di una persona cara, meno grave, ma carico comunque di sofferenza. Prima della sua partecipazione ad Ora o mai più, conoscevo la cantante per il suo look ispirato a Sinead O’Connor e le partecipazioni a Sanremo  ma non avrei mai immaginato, che in seguito ad un trauma avesse sofferto di mutismo selettivo e non fosse riuscita a parlare prima dei sei anni.
Ne ” La voce nel cassetto”Imprimatur editore, la cantante siciliana racconta della sua carriera, ma anche della sua infanzia, in Sicilia e della morte della sorella Laura quando era ancora bambina. Silvia cresce senza articolare parole,  senza quella voce che ritroverà in un momento molto poetico nel cassetto del comò di sua madre. La cantante è al suo primo romanzo, ma la sua scrittura è fresca e piacevole. La parte più efficace resta comunque la prima con le sue riflessioni di bambina, i suoi parenti e la sua Sicilia. Alcune pagine restano dei veri gioiellini emozionanti e poetici. Lo scorso anno Silvia ha inciso un album intitolato ” 23″, da cui è stato estratto il singolo ” Potrebbe essere”. Qui potete ascoltarlo e vedere il videoclip diretto da Gaetano Morbioli, che ha vinto il premio” Roma Videoclip 2017″. 
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