I roghi di Atene mi hanno fatto ripensare alle zone di guerra e all’importanza del riuscire a mettersi in salvo

Ogni volta che particolari fatti di cronaca mi fanno ragionare sull’importanza della fuga come strumento di salvezza da eventi catastrofici, mi torna in mente. Mi è successo anche ieri, pensando agli incendi di Atene. Vedere quelle immagini terribili non ho potuto non pensare alla tragedia delle troppe aree del mondo in cui Imperversano le guerre e la distruzione.

È noto che la subdola sclerosi multipla rende spesso difficoltosi i movimenti e la velocità nel mettersi in salvo. Quindi io  mi chiedo con orrore e sgomento, quali siano le condizioni dei malati di sm in Grecia e nelle zone di guerra come la Siria. Noi sclerotici sappiamo bene quanto sia importante fare controlli frequenti ed intervenire tempestivamente con i boli cortisonici in caso di ricaduta e quanto siano costosi i farmaci per prevenire tali peggioramenti. Inoltre conosciamo l’importanza di una corretta fisioterapia e della disponibilità di ausili come stampelle, deambulatori e carrozzine. Immagino purtroppo che la loro situazione sia terribile. Credo che la possibilità di curarsi quasi non esista e che l’unica strada sia fuggire. Sappiamo qual è l’odissea dei rifugiati, scappare con problemi di movimento o addirittura di deambulazione è davvero inimmaginabile. I nostri compagni di malattia  soffrono di sicuro moltissimo. Sono sincera, di fronte a questo, provo un grande senso di impotenza!

 

 

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