Ha portato il fantasy a Torino con una grazia inimitabile. È già passato un anno dalla morte di Blake B. Blink

Piccola, sorridente con un guizzo di verde dai tuoi occhi e rossa come una volpe in fuga! Questa è l’immagine di te, che terrò sempre nel cuore. Cara dolce amica Blake, te ne sei andata all’improvviso, in un gelido giorno dell’Immacolata. Mi hai conquistato prima di persona, in quello stralunato incontro di fine ottobre di qualche anno fa, al bar sotto casa mia. Mi avevi portato da leggere i tuoi romanzi, “La curiosità uccide il gatto” e “Il silenzio è dorato”. Ti ricordo sorridere gioiosa e umile, mentre sorseggiavi un bicchiere di vino e raccontavi delle tue adorate figlie! A quel punto mi hanno conquistato i tuoi scritti. Adoravo il tuo stile, il modo che avevi di raccontare e di esprimere il respiro della città, l’amore per le strade e i quartieri di Torino, parlando di vampiri con una grazia e una profondità d’avvero uniche. Sono fiera di essere stata la prima a scrivere di te su La Stampa e te lo voglio dire. “Come scrittrice fantasy mi piacevi più della Rowling, sì quella di Harry Potter!”. La tua fiaba nera Blue e la bambina senza cuore, è un vero capolavoro! Stasera la rileggerò piangendo, accidenti a te che scrivevi in modo così vitale di esistenza dopo la morte!

Ora il compito di chi ti apprezzava è cercare di diffondere la conoscenza dei tuoi libri ed il tuo amato Giacomo, insieme ai tuoi genitori stanno facendo moltissimo. 

Vi invito quindi a guardare la sua video intervista realizzata l’anno scorso da Gioele Urso. 

Citando la sua fiaba, sono sicura che lei continuerà a lasciare ricordi indelebili nelle persone che la conosceranno attraverso i suoi libri! Sai cara amica, è buffo, non riesco a chiamarti col tuo vero nome Carla. Per me sarai per sempre Blake, capace a portare il noir fantasy a Torino, con una maestria simile a quella di Dario Argento con Profondo rosso. 

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