Disabilità, stampelle e bicipiti da Wonder Woman


 

“Faceva caldo, l’afa era insopportabile. Giovanna camminava, come al solito con fatica con le sue stampelle, per raggiungere il portone di casa. Era impossibile non notarla passare con il suo prendisole svolazzante e la corporatura giunonica. Si stava stancando molto ed il peso del suo corpo non le era certo d’aiuto. Ad un tratto senti’ arrivare alle sue spalle un gruppo di bambini. In breve i piccoli la superarono, fermandosi a guardarla.”Ora questi birichini mi prenderanno in giro” pensò, proseguendo nel suo faticoso cammino. Un ragazzino con gli occhiali e lo sguardo stupito si giro’ infatti verso di lei. “Guardate che muscoli ha questa signora!” Disse ammirato ai suoi amici. Giovanna sorrise contenta.Usare le stampelle aveva irrobustito le sue braccia. Essere notata per i suoi bicipiti e non per la disabilità l’aveva resa un po’ più fiera. Con l’immaginazione si vide indossare un ampio constume da Wonder Woman ed usare stampelle dai magici poteri”.

dal mio libro “La stampella di Cenerentola”  Omega Edizioni  scaricabile a questo link 

2 comments
  1. Lo specchio dell’autostima calato nella realtà della poesia della vita. E’ bello quello che scrivi. Ciao

    1. grazie!Un frammento poetico di realtà. ..

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