Ma i disabili fanno sesso?

In questo giorno classicamente dedicato all’amore, le persone disabili sono spesso più bersagliate del solito dal bigottismo  e dal pregiudizio. C’è chi pensa che i disabili siano asessuati come gli angeli e chi è convinto  che far l’amore loro, sia una specie di peccato mortale. La comicità caustica ed irriverente di Marina Cuollo ci aiuterà a distruggere molti di questi falsi miti. https://www.facebook.com/100000625650909/posts/3090774744286684/?

Non per niente Marina è l’autrIce del libro “A Disabilandia si tromba”, Più chiaro di così!

Il rivoluzionario universo maschile di Tiziano Ferro, che fa tremare d’emozione l’Ariston

Tiziano, l’ho già fatto in passato, ma sento nuovamente di doverti chiederti scusa.  Per tanti anni non ti  ho considerato, non mi sono occupata delle tue canzoni e del tuo modo di interpretare e stavo rischiando di perdere una perla rara. In questo Sanremo oltre ad avere dimostrato un talento straordinario, sei apparso disponibile e simpatico, elegante, ma sobrio, come  solo un vero artista sa essere!

Il culmine delle tue esibizioni però lo hai toccato interpretando Almeno tu nell’universo di Mia Martini. Era la prima volta che la canzone veniva interpretata da un uomo! Leggi tutto

Una super arachide magica anche per noi disabili

Non dovrei mangiarne troppe, fanno ingrassare soprattutto se non si può fare movimento…ma io adoro le arachidi. Mi piacciono anche per la loro forma e la loro friabile corazza. Ci pensavo oggi. La mia mamma veneta le chiama “bagigi” e sono famose anche tra i personaggi Disney. Pippo riesce a diventare un super eroe grazie a delle arachidi magiche che crescono nel suo giardino . Già… sarebbe bello anche per noi sclerotici, ingollare qualche “bagigio” e …TA DA…ritornare forti e abili come prima della malattia! 😅 Leggi tutto

Aspettando Crohn e l’umorismo distopico dei The pills

È passato veramente tanto tempo da quando vi ho parlato del morbo di  Crohn e del libro di Malvina Massaro, “Tino non ci sta”.

Oggi torno a parlarne perché le mie scorribande su YouTube mi hanno fatto scoprire un altro gioiellino, degno senza dubbio di essere riproposto anche se risale al 2018.

sSi tratta di Aspettando Crohn, realizzato dal gruppo romano dei The Pills. 

Circa un anno fa gli attori hanno messo a disposizione dell’Amici onlus   il loro umorismo nero per realizzare una mini opera da proiettare al cinema, che parlasse in modo semplice e diretto della patologia intestinale. Leggi tutto

I roghi di Atene mi hanno fatto ripensare alle zone di guerra e all’importanza del riuscire a mettersi in salvo

Ogni volta che particolari fatti di cronaca mi fanno ragionare sull’importanza della fuga come strumento di salvezza da eventi catastrofici, mi torna in mente. Mi è successo anche ieri, pensando agli incendi di Atene. Vedere quelle immagini terribili non ho potuto non pensare alla tragedia delle troppe aree del mondo in cui Imperversano le guerre e la distruzione.

È noto che la subdola sclerosi multipla rende spesso difficoltosi i movimenti e la velocità nel mettersi in salvo. Quindi io  mi chiedo con orrore e sgomento, quali siano le condizioni dei malati di sm in Grecia e nelle zone di guerra come la Siria. Noi sclerotici sappiamo bene quanto sia importante fare controlli frequenti ed intervenire tempestivamente con i boli cortisonici in caso di ricaduta e quanto siano costosi i farmaci per prevenire tali peggioramenti. Inoltre conosciamo l’importanza di una corretta fisioterapia e della disponibilità di ausili come stampelle, deambulatori e carrozzine. Immagino purtroppo che la loro situazione sia terribile. Credo che la possibilità di curarsi quasi non esista e che l’unica strada sia fuggire. Sappiamo qual è l’odissea dei rifugiati, scappare con problemi di movimento o addirittura di deambulazione è davvero inimmaginabile. I nostri compagni di malattia  soffrono di sicuro moltissimo. Sono sincera, di fronte a questo, provo un grande senso di impotenza! Leggi tutto

Sex and tbe city a Barriera di Milano con Santisella

Le immagini di questa storica sigla, vi faranno ricordare chi è Carrie, il famoso personaggio Interpretato da Sarah Jessica Parker.

Ha una capigliatura nera e mediterranea, ma è riccia, ironica e un po’ buffa come Carrie Bradshaw di Sex and the city. Barbara Santise, quarant’anni, separata con due figlie, di seie dieci anni, ha pubblicato il mese scorso, con la Paola Caramella edizioni e le illustrazioni ironiche e minimali di Alessandro Rivoir. , il suo primo libro Santisella prontuario di sopravvivenza ai fallimenti e ai capelli crespi.
L’autrice vive a Barriera di Milano, dove ha gestito per anni “Le Marachelle, non solo caramelle” e La Bottega aperta, una specie di bar tavola calda sociale, aperto ad artisti, abitanti del quartiere e bambini che non sapevano dove andare a giocare. Ed è proprio dalla chiusura definitiva del locale, è questo il fallimento citato in apertura, che prende inizio il racconto.
“… lui sorride, poi la stringe un po’ più forte a sé e le mormora sui capelli, dopo un bacio leggero “Finalmente non puzzi più di fritto!”. Dal tono dissacrante di queste righe si coglie la leggerezza di tutta la narrazione. Come Sex and the city, con un’ambientazione meno glamour di New York, il diario di Barbara è tutto al femminile. Lei, Insieme alle sue figlie, si definisce triade ovarica. In fondo si sa, la leggerezza è donna! Leggi tutto

Un omaggio ad Eugenio Finardi -Per come mi ami tu

Erano diventate amiche. Beatrice e Lina passavano interi pomeriggi a passeggiare e a raccontarsi le loro vite. Beatrice, paraplegica, camminava con le stampelle e Lina era l’assistente domiciliare, che il Comune le aveva inviato per aiutarla nei lavori di casa.
Le due donne erano coetanee con molti interessi comuni. Beatrice aveva un grande desiderio di vivere, fare esperienze, uscire di casa. Così, poco per volta, si dedicarono sempre meno alle pulizie. Erano spesso gioiosamente fuori casa, per le vie del quartiere, a camminare, chiacchierare e respirare la vita come due ragazzine. Parlavano dei loro desideri, dei loro figli, ma anche dei loro amori, di rapporti spesso contrastati con gli uomini.
Quel giorno stavano attraversando il marciapiede dietro la casa di Beatrice, quando vennero sorpassate da un uomo sulla quarantina che ascoltava la musica in cuffia. Capelli spettinati sul collo, camminava con passo leggero ed etereo, quasi stesse danzando. «Io ti amo per come mi ami tu» cantava deciso con voce serena. Le due amiche si guardarono sorridenti e incuriosite. Beatrice conosceva quella canzone. Era Patrizia di Eugenio Finardi. Improvvisamente si sentì fiduciosa e, per quel giorno, non pensò più agli amori falliti. Leggi tutto

Franco Bomprezzi e il suo sogno

Anche oggi vi propongo un post di qualche anno fa de La stampella di Cenerentola. Buona lettura! 

Giorni fa mi sono svegliata con una strana tristezza nel cuore. Ho iniziato a sfogliare le pagine di Facebook e ne ho capito il motivo. Era il 18 dicembre, il primo anniversario della morte di Franco Bomprezzi il grande giornalista, che considero il mio punto di riferimento umano e professionale. Seguendo la scelta della rivista www.superando.it ho deciso di condividere una bellissima lettera scritta da Franco per il capodanno del 2010. Parla di un sogno, di un’Italia più giusta e rispettosa dei diritti dei disabili. Dobbiamo lavorare molto perché riesca ad avverarsi, ma non voglio smettere di credere nelle favole. Leggi tutto