I roghi di Atene mi hanno fatto ripensare alle zone di guerra e all’importanza del riuscire a mettersi in salvo

Ogni volta che particolari fatti di cronaca mi fanno ragionare sull’importanza della fuga come strumento di salvezza da eventi catastrofici, mi torna in mente. Mi è successo anche ieri, pensando agli incendi di Atene. Vedere quelle immagini terribili non ho potuto non pensare alla tragedia delle troppe aree del mondo in cui Imperversano le guerre e la distruzione.

È noto che la subdola sclerosi multipla rende spesso difficoltosi i movimenti e la velocità nel mettersi in salvo. Quindi io  mi chiedo con orrore e sgomento, quali siano le condizioni dei malati di sm in Grecia e nelle zone di guerra come la Siria. Noi sclerotici sappiamo bene quanto sia importante fare controlli frequenti ed intervenire tempestivamente con i boli cortisonici in caso di ricaduta e quanto siano costosi i farmaci per prevenire tali peggioramenti. Inoltre conosciamo l’importanza di una corretta fisioterapia e della disponibilità di ausili come stampelle, deambulatori e carrozzine. Immagino purtroppo che la loro situazione sia terribile. Credo che la possibilità di curarsi quasi non esista e che l’unica strada sia fuggire. Sappiamo qual è l’odissea dei rifugiati, scappare con problemi di movimento o addirittura di deambulazione è davvero inimmaginabile. I nostri compagni di malattia  soffrono di sicuro moltissimo. Sono sincera, di fronte a questo, provo un grande senso di impotenza! Leggi tutto

Sex and tbe city a Barriera di Milano con Santisella

Le immagini di questa storica sigla, vi faranno ricordare chi è Carrie, il famoso personaggio Interpretato da Sarah Jessica Parker.

Ha una capigliatura nera e mediterranea, ma è riccia, ironica e un po’ buffa come Carrie Bradshaw di Sex and the city. Barbara Santise, quarant’anni, separata con due figlie, di seie dieci anni, ha pubblicato il mese scorso, con la Paola Caramella edizioni e le illustrazioni ironiche e minimali di Alessandro Rivoir. , il suo primo libro Santisella prontuario di sopravvivenza ai fallimenti e ai capelli crespi.
L’autrice vive a Barriera di Milano, dove ha gestito per anni “Le Marachelle, non solo caramelle” e La Bottega aperta, una specie di bar tavola calda sociale, aperto ad artisti, abitanti del quartiere e bambini che non sapevano dove andare a giocare. Ed è proprio dalla chiusura definitiva del locale, è questo il fallimento citato in apertura, che prende inizio il racconto.
“… lui sorride, poi la stringe un po’ più forte a sé e le mormora sui capelli, dopo un bacio leggero “Finalmente non puzzi più di fritto!”. Dal tono dissacrante di queste righe si coglie la leggerezza di tutta la narrazione. Come Sex and the city, con un’ambientazione meno glamour di New York, il diario di Barbara è tutto al femminile. Lei, Insieme alle sue figlie, si definisce triade ovarica. In fondo si sa, la leggerezza è donna! Leggi tutto

Un omaggio ad Eugenio Finardi -Per come mi ami tu

Erano diventate amiche. Beatrice e Lina passavano interi pomeriggi a passeggiare e a raccontarsi le loro vite. Beatrice, paraplegica, camminava con le stampelle e Lina era l’assistente domiciliare, che il Comune le aveva inviato per aiutarla nei lavori di casa.
Le due donne erano coetanee con molti interessi comuni. Beatrice aveva un grande desiderio di vivere, fare esperienze, uscire di casa. Così, poco per volta, si dedicarono sempre meno alle pulizie. Erano spesso gioiosamente fuori casa, per le vie del quartiere, a camminare, chiacchierare e respirare la vita come due ragazzine. Parlavano dei loro desideri, dei loro figli, ma anche dei loro amori, di rapporti spesso contrastati con gli uomini.
Quel giorno stavano attraversando il marciapiede dietro la casa di Beatrice, quando vennero sorpassate da un uomo sulla quarantina che ascoltava la musica in cuffia. Capelli spettinati sul collo, camminava con passo leggero ed etereo, quasi stesse danzando. «Io ti amo per come mi ami tu» cantava deciso con voce serena. Le due amiche si guardarono sorridenti e incuriosite. Beatrice conosceva quella canzone. Era Patrizia di Eugenio Finardi. Improvvisamente si sentì fiduciosa e, per quel giorno, non pensò più agli amori falliti. Leggi tutto

Franco Bomprezzi e il suo sogno

Anche oggi vi propongo un post di qualche anno fa de La stampella di Cenerentola. Buona lettura! 

Giorni fa mi sono svegliata con una strana tristezza nel cuore. Ho iniziato a sfogliare le pagine di Facebook e ne ho capito il motivo. Era il 18 dicembre, il primo anniversario della morte di Franco Bomprezzi il grande giornalista, che considero il mio punto di riferimento umano e professionale. Seguendo la scelta della rivista www.superando.it ho deciso di condividere una bellissima lettera scritta da Franco per il capodanno del 2010. Parla di un sogno, di un’Italia più giusta e rispettosa dei diritti dei disabili. Dobbiamo lavorare molto perché riesca ad avverarsi, ma non voglio smettere di credere nelle favole. Leggi tutto

Hanno fatto la storia del rock “balbettando”

Oggi nel mio spazio sclerotico, vi propongo un post tratto da La stampella di Cenerentola di due anni fa!

…tempus fugit…Devo ringraziare pubblicamente  John Vignola di radio 1 Raiper la riflessione che mi ha ispirato e che vi propongo. Nella sua trasmissione Music club, ieri ha parlato di alcuni grandi esponenti della musica britannica, come David Bowie e gli Who. Tra i brani in scaletta c’era un pezzo fantastico, che amo veramente tanto, come My Generation.

Dopo averci emozionato con questa pietra miliare della cultura rock degli anni sessanta, Vignola ha proposto un altro pezzo storico come Changes di David Bowie. Leggi tutto

La mamma ha le rotelle e con loro si è laureata e ha visitato l’Europa

Sofia Riccaboni ha la sclerosi multipla, tre figli e ripete sempre che da quando usa la sedia a rotelle la sua vita è cambiata…in meglio! Non si crogiola nella sua sofferenza per elevarsi spiritualmente. Sofia è sincera e determinata, talmente determinata, da avere scritto un libro, intitolato proprio ” Mamma ha le rotelle”, utilizzando scherzosamente l a prima frase che la figlia più piccola le ha detto la prima volta che l’ha vista seduta in carrozzina. Nel libro si racconta di una donna che affronta con carattere e serenità un attacco di sclerosi multipla, che la porta a fare fatica ad alzarsi e camminare. Dovrà affrontare l’ospedale ed un cambiamento di casa oltre all’uso della famigerata sedia rotelle. La protagonista non si abbandona allo sconforto, ma decide di applicare alla situazione le tecniche imparate facendo meditazione. I principi del Buddismo la aiutano ad affrontare al meglio il presente. Sfrutterà i molti momenti in cui dovrà stare a riposo per leggere e riprendere a studiare riuscendo a laurearsi. Muoversi in carrozzina, senza troppi sforzi fisici, rispetto a prima, le fanno nascere anche il desiderio di viaggiare! Certo non tutto è rose e fiori, ma con una nuova consapevolezza, il dolore si ridimensiona! Sapete che vi dico? Vorrei diventare anche io una mamma con le rotelle come Sofia! Leggi tutto

Handicappato e carogna ! David Anzalone, il primo comico disabile italiano

Il suo corpo asimettrico e dinoccolato sembra fatto apposta per muoversi sul palcoscenico. Nato a Senigallia nel 1976, David Anzalone in arte Zanza, convive con una tetraparesi spastica e ha fatto del suo handicap una materia per creare cabaret. David è il primo vero comico disabile italiano, oltre ad essere un bravissimo attore. Nel 2005 ha realizzato Targato H, uno spettacolo esilarante, che distrugge molti luoghi comuni sull’handicap.

Zanza ha dimostrato che ridere sulla disabilità si può con il giusto piglio dissacratorio e soprattutto se a farlo è chi la disabilità la vive in prima persona e si offre al pubblico come materiale comico con cui ridere con la giusta dose di rabbia. «La normalità non esiste e esiste solo una moltitudine di diversità», osserva David. Leggi tutto

Difficile e bellissimo essere mamme con la sclerosi multipla

Ora come farò ad accudire la mia bimba? È stato il mio primo pensiero quando ho scoperto di avere la sclerosi multipla. Avevo 29 anni e già con i primi sintomi,  cioè con la paresi al braccio destro,  avevo visto come le normali attività della mia giornata insieme a lei erano state stravolte. Avevo paura che sarebbe stato sempre  peggio e che non avrei più potuto seguire in prima persona mia figlia.  In realtà la malattia mi concesse una lunga tregua,  spingendomi addirittura ad avere una seconda bambina. Dopo pochi anni ebbi le ricadute peggiori  agli arti inferiori. Non dico che sia stata una passeggiata,  ma le mie paure si sono allontanate ed ho visto come la situazione fosse comunque affrontabile con il sostegno di amici e parenti, Resta il fatto che il ruolo genitoriale sia messo gravemente in crisi dalla sm. Dato il continuo aumento della malattia tra i giovani, si dovrà lavorare moltissimo non solo nella ricerca scientifica, ma anche nei progetti di sostegno e agevolazione delle famiglie con un genitore colpito dalla sclerosi. Leggi tutto

Aiuta chi ha bisogno.Tre star del web per #vorreiprendereiltreno

Tutti insieme per #vorreiprendereiltreno. Le collaborazioni tra le star dei social network a fini benefici, sono diventate sempre più frequenti. Questa volta il video rischia di raggiungere un successo senza precedenti. Il videogiornalista Saverio Tommasi è riuscito infatti a coinvolgere l’amata e controversa Martina Dell’Ombra per un caustico sketch con Iacopo Melio. Martina è perfida,come le si addice e lo spot ha lo scopo di raccogliere fondi per #vorreiptendereiltreno, l’associazione fondata da Iacopo, che si batte per i diritti dei disabili. E allora che aspetti? Aiuta chi  ha bisogno  Clicca Qui Leggi tutto