Aiuto: non ho più la mia calligrafia personale!

Quello di oggi è un vero e proprio tuffo nel passato. Per una volta torno a parlare delle mie riflessioni di Sclerotica cioè di persona con la sclerosi multipla.

Ad offrirmi lo spunto è stata la visione di un vecchio episodio della serie TV X files su Amazon prime video. Si trattava di una puntata della storica prima serie in cui Dana Skully e Fox Mulder ricorrevano all’aiuto di un perito calligrafico per capire se un documento in loro possesso, fosse stato scritto dalla medesima persona. Ho così cominciato a riflettere. “Io non scrivo mai a mano con carta e penna…Dopo la prima poussèe al braccio destro, che mi crea ancora un piccolo impaccio alla mano non ho più ripreso a scrivere pagine di mio pugno. L’uso del computer e dei tablet hanno poi letteralmente stroncato questa abitudine. Anche la mia firma è decisamente orribile! Chissà quante persone condividono con me questa situazione. Ho provato un brivido freddo lungo la schiena! Mi dispiace aver perso una parte di me così legata alla mia infanzia, visto che si impara a scrivere proprio da bambini…Voi cosa ne pensate? Io credo che comprerò dei quaderni suoi quali scrivere almeno una pagina al giorno! Del resto quello verso la scrittura a mano è uno slancio che fa parte di me. In fondo non è un caso se ho scritto di mio pugno, la parola “sclerotica” nel logo del mio blog! Leggi tutto

Sam e Jason genitori ciechi con quattro figli – una storia emozionante

Una creatura aerea che non appartiene solo al mare né alla terra ferma

Lo sapete per me la figura della Sirena è molto importante, fa parte del mio immaginario di donna disabile e ne parlo spesso. Mi piace anche cercare raffigurazioni e storie legati al mondo di questa affascinante creatura. Non sono una grande esperta di storia dell’arte, ma ci sono alcune figure di artisti che porto nel cuore.

 

Uno di loro è sicuramente Chagall con le sue bellissime immagini di persone volanti, sospese fra terra e cielo.  In alcune opere è proprio la sirena la persona sospesa. Mi è venuto così iin  mente di chiudere al mio amico artista Roberto Porcella, di lavorare ad una sirena fluttuante  in aria come omaggio a Chagall. Il risultato è stato davvero emozionante e l’ho pubblicato qui. È un’immagine eterea e delicata, che mi ha subito conquistato. Con questa nuova raffigurazione, mi sento cosi di riproporre ed aggiornare le mie prime riflessioni sul mondo delle sirene. Leggi tutto

L’app che legge le fiabe ai bambini sordi

Vi riassumo con immenso piacere la notizia riportata su D.day.it, il magazine online sulle nuove tecnologie del Corriere della sera. È triste rendersi conto che la Huawei si sia mossa perché il mercato di riferimento era ampio, ma l’iniziativa è davvero molto interessante.

In base a recenti stime infatti, nel mondo ci sono  più di trenta milioni di bambini sordi e circa il 90% sono nati da genitori udenti. 

Huawei ha quindi deciso di realizzare una nuova app Storysign, che grazie all’intelligenza artificiale, traduce nella lingua dei segni i libri per bambini. Questa é sicuramente una bella occasione, anche per chi non conosce ancora la LIS (Lingua Italiana dei Segni), per creare un legame con i bimbi che non possono materialmente ascoltare una storia letta ad alta voce. Utilizzare l’applicazione è semplice, basta scaricarla dal Play Store di Google. Storysign si può configurare con una delle dieci lingue dei segni esistenti.

Le storie vengono raccontate da Star, un avatar che userà la lingua dei segni dei piccoli ascoltatori.

Il presidente dell’Ente Nazionale Sordi, Giuseppe Petrucci spera che questa iniziativa possa contribuire al riconoscimento della Lingua dei Segni in Italia, unico Paese Europeo che non ha ancora provveduto in tal senso. 

Alla scoperta del profumo e del sapore dei colori con un gruppo di asinelli…

La zoologia ci insegna che l’asino, tra gli altri erbivori, presenta la più sensibile ed accurata percezione di odori e gusti. La sua vista invece, per quanto spiccata al buio, non gli permette di a distinguere i colori come il rosso dal blu o il verde dal grigio.

Questi docili animali possono dunque, in qualche modo, essere ritenuti un’icona per le persone  ipo-vedenti. Anche loro infatti, dei paesaggi montani apprezzano più i profumi della natura che le vedute circostanti. Da qui l’idea dell’associazione NoisyVision di organizzare, il 28 Marzo 2019, un’escursione a piedi di 70 chilometri da percorrere lungo la Via di transumanza dalla campagna pisana, attraverso le colline fino ad arrivare al mare.

Un gruppo composto da sedici disabili visivi, una guida alpina, un addestratore di animali, l’organizzatore dell’associazione e due dolci asinelle, Pippa e Lulù, si è così lanciato in un’avventura che i suoi promotori definiscono: «

Un viaggio fantastico, al ritmo lento dei compagni asini, un percorso di scoperta della natura attraverso i sensi, dove la vista perderà importanza, per lasciare spazio a un sentire più profondo, proprio grazie alla presenza di persone con disabilità visive». Leggi tutto

Il rogo di Notre-Dame ci fa riflettere anche sulla disabilità visiva

Ho postato questo screen-shot in apertura, perché ritenevo importante che lo leggeste prima di seguire le mie riflessioni. Massimo è un mio amico di Facebook. È cieco e parla del dramma di pensare ad una realtà, cioè la cattedrale di Notre-Dame, che non potrà mai davvero conoscere o immaginare. 

Chi non vede dalla nascita, non può cogliere appieno le emozioni largamente provate a di colpo al cuore e senso di perdita di qualcosa di radicato nelle proprie radici alla notizia e alle immagini del rogo di Parigi. 

Ancora una volta ripenso alla grandezza di Oliver Sacks che in Un antropologo su Marte aveva magistralmente spiegato questa sensazione di straniamento! In questo libro il grande neurologo racconta di sette casi di suoi pazienti particolarmente interessanti. Troviamo il pittore di successo colpito da improvvisa cecità ai colori; l’ultimo hippie di New York che un tumore al cervello blocca in una atemporale ripetizione degli anni Sessanta; la paziente autistica che confessa a Sacks la propria difficoltà a comprendere le emozioni umane più complesse esprimendola con la frase: “Il più delle volte mi sento come un antropologo su Marte”. La disabilità fisica o psichica porta ad una percezione del mondo del tutto particolare, come se si venisse estromessi dal consesso umano. Il post di Massimo mi ha fatto ripensare ad un racconto di Raymond Carver  a cui tengo molto e di cui parlo in questo post.

Altre riflessioni le trovate qui. L’autore con uno stratagemma narrativo, spiega come sia possibile trovare un

punto di contatto tra diversi livelli di percezione sensoriale. Una persona senza limitazioni visive può farsi mezzo che permetta ad un cieco di concepire la cattedrale. Dall’esperienza non possono che uscirne entrambi arricchiti!  Leggi tutto

Cattedrale, racconto di Raymond Carver

C’era questo cieco

, un vecchio amico di mia moglie, che doveva arrivare per passare la notte da noi. Gli era appena morta la moglie. E così era andato a trovare i parenti di lei in Connecticut. Aveva chiamato mia moglie da casa loro. Avevano preso accordi. Sarebbe arrivato in treno, un viaggio di cinque ore, e mia moglie sarebbe andata a prenderlo alla stazione. Non l’aveva più visto da quando aveva lavorato per lui un’estate a Seattle, dieci anni prima. Comunque, lei e il cieco si erano tenuti in contatto. Registravano dei nastri e se li spedivano per posta avanti e indietro. Non è che fossi entusiasta di questa visita. Era un tizio che non conoscevo affatto. E il fatto che fosse cieco mi dava un po’ di fastidio. L’idea che avevo della cecità me l’ero fatta al cinema. Nei film i ciechi si muovono lentamente e non ridono mai. Avolte sono accompagnati dai cani-guida. Insomma, avere un cieco per casa non è che fosse proprio il primo dei miei pensieri. Leggi tutto

Sclerotica è tornata e vi invita ad un viaggio nel mondo dei sensi

Lo avevo già scritto anni fa. Come abbiamo imparato da bambini, sappiamo che il nostro rapporto con il mondo è governato da cinque entità magiche e un po’ dispettose: i  nostri sensi. Attraverso Gusto, Tatto, Udito, Olfatto e Vista diamo corpo e profondità alle nostre esperienze, se non riusciamo ad utilizzare le potenzialità di uno o più di loro, la nostra percezione della realtà sarà incompleta e meno appagante.

La cara compagna di viaggio, Sclerosi, ha deciso così di metterci alla prova osservando come ce la caviamo  senza vedere, parlare, avere percezioni olfattive o tattili o sentire i suoni. Insomma ci fa sperimentare un mondo diverso. Cara sadica giocatrice sensoriale.

D’ora in poi dedicherò dei post legati unicamente al mondo dei sensi. Non dimenticate però che Sclerotica, co

me la sm è un po’ bislacca e le storie che vi racconterò non saranno mai semplici e lineari.  Leggi tutto