Una creatura aerea che non appartiene solo al mare né alla terra ferma

Lo sapete per me la figura della Sirena è molto importante, fa parte del mio immaginario di donna disabile e ne parlo spesso. Mi piace anche cercare raffigurazioni e storie legati al mondo di questa affascinante creatura. Non sono una grande esperta di storia dell’arte, ma ci sono alcune figure di artisti che porto nel cuore.

 

Uno di loro è sicuramente Chagall con le sue bellissime immagini di persone volanti, sospese fra terra e cielo.  In alcune opere è proprio la sirena la persona sospesa. Mi è venuto così iin  mente di chiudere al mio amico artista Roberto Porcella, di lavorare ad una sirena fluttuante  in aria come omaggio a Chagall. Il risultato è stato davvero emozionante e l’ho pubblicato qui. È un’immagine eterea e delicata, che mi ha subito conquistato. Con questa nuova raffigurazione, mi sento cosi di riproporre ed aggiornare le mie prime riflessioni sul mondo delle sirene. Leggi tutto

L’app che legge le fiabe ai bambini sordi

Vi riassumo con immenso piacere la notizia riportata su D.day.it, il magazine online sulle nuove tecnologie del Corriere della sera. È triste rendersi conto che la Huawei si sia mossa perché il mercato di riferimento era ampio, ma l’iniziativa è davvero molto interessante.

In base a recenti stime infatti, nel mondo ci sono  più di trenta milioni di bambini sordi e circa il 90% sono nati da genitori udenti. 

Huawei ha quindi deciso di realizzare una nuova app Storysign, che grazie all’intelligenza artificiale, traduce nella lingua dei segni i libri per bambini. Questa é sicuramente una bella occasione, anche per chi non conosce ancora la LIS (Lingua Italiana dei Segni), per creare un legame con i bimbi che non possono materialmente ascoltare una storia letta ad alta voce. Utilizzare l’applicazione è semplice, basta scaricarla dal Play Store di Google. Storysign si può configurare con una delle dieci lingue dei segni esistenti. Leggi tutto

Alla scoperta del profumo e del sapore dei colori con un gruppo di asinelli…

La zoologia ci insegna che l’asino, tra gli altri erbivori, presenta la più sensibile ed accurata percezione di odori e gusti. La sua vista invece, per quanto spiccata al buio, non gli permette di a distinguere i colori come il rosso dal blu o il verde dal grigio.

Questi docili animali possono dunque, in qualche modo, essere ritenuti un’icona per le persone  ipo-vedenti. Anche loro infatti, dei paesaggi montani apprezzano più i profumi della natura che le vedute circostanti. Da qui l’idea dell’associazione NoisyVision di organizzare, il 28 Marzo 2019, un’escursione a piedi di 70 chilometri da percorrere lungo la Via di transumanza dalla campagna pisana, attraverso le colline fino ad arrivare al mare. Leggi tutto

Il rogo di Notre-Dame ci fa riflettere anche sulla disabilità visiva

Ho postato questo screen-shot in apertura, perché ritenevo importante che lo leggeste prima di seguire le mie riflessioni. Massimo è un mio amico di Facebook. È cieco e parla del dramma di pensare ad una realtà, cioè la cattedrale di Notre-Dame, che non potrà mai davvero conoscere o immaginare. 

Chi non vede dalla nascita, non può cogliere appieno le emozioni largamente provate a di colpo al cuore e senso di perdita di qualcosa di radicato nelle proprie radici alla notizia e alle immagini del rogo di Parigi.  Leggi tutto

Cattedrale, racconto di Raymond Carver

C’era questo cieco, un vecchio amico di mia moglie, che doveva arrivare per passare la notte da noi. Gli era appena morta la moglie. E così era andato a trovare i parenti di lei in Connecticut. Aveva chiamato mia moglie da casa loro. Avevano preso accordi. Sarebbe arrivato in treno, un viaggio di cinque ore, e mia moglie sarebbe andata a prenderlo alla stazione. Non l’aveva più visto da quando aveva lavorato per lui un’estate a Seattle, dieci anni prima. Comunque, lei e il cieco si erano tenuti in contatto. Registravano dei nastri e se li spedivano per posta avanti e indietro. Non è che fossi entusiasta di questa visita. Era un tizio che non conoscevo affatto. E il fatto che fosse cieco mi dava un po’ di fastidio. L’idea che avevo della cecità me l’ero fatta al cinema. Nei film i ciechi si muovono lentamente e non ridono mai. Avolte sono accompagnati dai cani-guida. Insomma, avere un cieco per casa non è che fosse proprio il primo dei miei pensieri. Leggi tutto

Sclerotica è tornata e vi invita ad un viaggio nel mondo dei sensi

Lo avevo già scritto anni fa. Come abbiamo imparato da bambini, sappiamo che il nostro rapporto con il mondo è governato da cinque entità magiche e un po’ dispettose: i  nostri sensi. Attraverso Gusto, Tatto, Udito, Olfatto e Vista diamo corpo e profondità alle nostre esperienze, se non riusciamo ad utilizzare le potenzialità di uno o più di loro, la nostra percezione della realtà sarà incompleta e meno appagante.

La cara compagna di viaggio, Sclerosi, ha deciso così di metterci alla prova osservando come ce la caviamo  senza vedere, parlare, avere percezioni olfattive o tattili o sentire i suoni. Insomma ci fa sperimentare un mondo diverso. Cara sadica giocatrice sensoriale. Leggi tutto