Avventure semiserie delle mie gambe –

Un viaggio tra il serio e lo scanzonato nelle esperienze fisiche, sensoriali ed emotive dell’autrice, soprattutto in riferimento a un aspetto particolare del suo corpo… le gambe. Simbolo della femminilità, dell’eleganza e dell’amore per il movimento, gli arti inferiori permettono di riflettere su aspetti importanti del carattere e delle esperienze di una persona. Se chi dà libero sfogo ai pensieri è una donna, tutte le considerazioni acquistano una valenza particolare.

Quando poi la donna in questione è autoironica e affetta da sclerosi multipla, si possono raggiungere picchi di umorismo e di profondità inimmaginabili. Partendo da uno spunto banale, come la misurazione delle gambe, Noria Nalli si rende conto di non averle mai amate. Inizia così un viaggio “sgambettante” nei ricordi, con la speranza di smettere di odiare le proprie colonne portanti: da una bimba cicciottella e aspirante ballerina, passando per un’adolescente con pelosi problemi ormonali, a una studentessa universitaria che sogna “Fame”, a una donna adulta sposata, con due figlie, e che non ama lo sport, fino alla Noria di oggi, giornalista, scrittrice e blogger ironica e trasgressiva su Sclerotica.

Come finirà? Queste gambe verranno finalmente amate o almeno accettate?

La sorpresa è nel finale, frizzante e godibile anche nei momenti più aspri… come tutto il libro, del resto.

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