Cattedrale, racconto di Raymond Carver

C’era questo cieco, un vecchio amico di mia moglie, che doveva arrivare per passare la notte da noi. Gli era appena morta la moglie. E così era andato a trovare i parenti di lei in Connecticut. Aveva chiamato mia moglie da casa loro. Avevano preso accordi. Sarebbe arrivato in treno, un viaggio di cinque ore, e mia moglie sarebbe andata a prenderlo alla stazione. Non l’aveva più visto da quando aveva lavorato per lui un’estate a Seattle, dieci anni prima. Comunque, lei e il cieco si erano tenuti in contatto. Registravano dei nastri e se li spedivano per posta avanti e indietro. Non è che fossi entusiasta di questa visita. Era un tizio che non conoscevo affatto. E il fatto che fosse cieco mi dava un po’ di fastidio. L’idea che avevo della cecità me l’ero fatta al cinema. Nei film i ciechi si muovono lentamente e non ridono mai. Avolte sono accompagnati dai cani-guida. Insomma, avere un cieco per casa non è che fosse proprio il primo dei miei pensieri. Leggi tutto

Radio Sclerotica…sulle frequenze di…Facebook 😳

Come dice Finardi, Amo la radio! Ho lavorato in una emittente privata, Radio Torino Popolare, ai tempi dell’università e di nuovo qualche anno fa su Radioflash. Avevo una mia trasmissione sui temi della disabilità ed il titolo era proprio Sclerotica!  Ora l’amato etere radiofonico mi manca davvero tanto. L’anno scorso, smanettando su Facebook live, ho scoperto che si possono fare delle dirette audio! Praticamente il social network offre la possibilità di avere una web radio personale. Ho fatto diverse prove tecniche di trasmissione, spesso sono stata dubbiosa, altre volte frenata dal mio recente stato d’animo tendente alla depressione, che alterava un po’ la mia voce. Ho anche chiesto alla brava Mariagrazia Talarico di realizzarmi una sigletta. E devo dire che è stata davvero brava! Leggi tutto

Smantelliamo i luoghi comuni sulla disabilità! Il video di Andrea De Chiara

Mi chiamo Andrea De Chiara, ho 32 anni e vivo in un piccolo paese della provincia di Milano. Al momento della nascita, a causa di una mancanza respiratoria durante il parto, ho riportato dei danni cerebrali permanenti che a tutt’oggi non mi permettono di camminare normalmente. Nonostante questo, la mia vita è stata colma di soddisfazioni: ho conseguito la laurea in Comunicazione presso l’Università IULM, sono diventato relatore sul tema “Disabilità & Amore” e infine, da un paio d’anni, scrivo articoli attinenti alla la disabilità. Leggi tutto

Pesce d’aprile l’opera teatrale di Cesare Bocci e Daniela Spada, che porta in scena con ironia il dramma dell’ictus e della disabilità

Sono settimane e mesi molto difficili, ma oggi Sclerotica ci teneva particolarmente ad essere tra voi con un nuovo post. La data odierna è il primo aprile, la giornata largamente accomunata agli scherzi più o meno bonari. Oggi è il giorno del famoso pesce d’aprile. Per mia gioia, ho scoperto di avere un argomento perfetto anche per questa ricorrenza e rigorosamente in tema con il mio  blog  cioè la disabilità, l’autoironia, la cultura dell’handicap e la riabilitazione.  Leggi tutto

Per la Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down arriva al cinema il delicato film “Dafne”

La ricorrenza sarà domani, primo giorno di primavera. Quest’anno nel nostro paese, la celebrazione sarà doppia, in quanto ricorre il quarantennale della nascita dell’AIPD (associazione nazionale persone Down). Io da settimane  ho l’abitudine di abbellire la mia stanza con dei mazzi di fiori freschi ed oggi ho deciso di dedicare a questo importante evento, la fotografia dei miei coloratissimi tulipani. 

Dopo il grande lancio internazionale al Festival di Berlino lo scorso febbraio, potremo così farci affascinare dalla poesia di Dafne, diretto da Francesco Bondi e interpretato dalla bravissima Caterina Raspanti, prodotto dalla Vivo Film con Rai Cinema. Sullo schermo viene riportata la storia di Dafne, una ragazza con sindrome di Down in un momento particolare della sua vita. La giovane ha appena perso la madre e si trova a dover reagire e consolare un padre distrutto dal dolore. La sceneggiatura è stata realizzata su misura per il personaggio reale della protagonista, una frizzante ed espressiva Carolina Raspanti, 35 anni, che nella vita lavora come addetta di un supermercato Coop, proprio come nel film. 

La pellicola offre importanti riflessioni anche per la tematica del “dopo di noi” cioè cosa può accadere ad un disabile dopo la morte dei suoi genitori e la necessità di organizzare dei progetti di vita indipendente.  Leggi tutto

La bella televisione di Amadeus e Ora o mai più in cui si canta con un’orchestra dal vivo e non si ha paura a parlare di depressione e disagio psicologico

Ora o mai più, il talent di Rai uno,  condotto da  Amadeus, che propone una gara tra  cantanti che hanno smarrito  la strada del successo  conclusosi qualche giorno fa, è davvero un esempio di televisione garbata e ben riuscita. La presenza di un’orchestra che esegue i brani dal vivo è sicuramente un elemento che arricchisce il tutto di emozioni belle e genuine. Amadeus ha un approccio gentile ed accogliente con il giusto pizzico di ironia. La trasmissione ha anche un altro aspetto molto importante. I protagonisti si raccontano con sincerità. Spiegano all’inizio qual è stato il motivo del loro allontanamento dalle scene. Spesso ci sono stati disagi fisici o psicologici. In questa edizione ha partecipato Silvia Salemi, che ha una storia legata al suo lontano passato, che vi proporrò più avanti e Gessica Morlacchi ex leader della band adolescenziale dei Gazosa. La ragazza, ancora molto giovane, ha sofferto in modo grave di depressione e attacchi di panico. Non riusciva a lavorare e ad avere una vita. È stato davvero bello ed importante parlare di questi argomenti in prima serata, il sabato sera. Io so bene cosa è la depressione ne sto soffrendo e ne  ho sofferto in passato e nessuno deve avere paura di parlarne e di farsi aiutare.  ,Red Canzian, che faceva da coach alla ragazza, ha scritto per lei la bella canzone che vi propongo e  che parla proprio dei problemi che ha avuto in passato. Leggi tutto

Sclerotica came back and invites you to join her in a trip along the world of the five senses

I have already written about it years ago. Like we learnt as children, we know that our relationship with the world is dominated by five magic entities that sometimes are a bit nasty: our senses. Through taste, touch, hearing, smell and sight we give life to our experiences. If we are unable to fully use one or more of them our perception of reality will be incomplete and less enthusiastic. 

The dear travel mate, Sclerosis, decided to prove us observing how we could handle the lost of sight, speech, smell, touch sensations or hearing. She is basically making us experience a different world.
She is the dear sadist who plays with our senses. Leggi tutto

Sclerotica è tornata e vi invita ad un viaggio nel mondo dei sensi

Lo avevo già scritto anni fa. Come abbiamo imparato da bambini, sappiamo che il nostro rapporto con il mondo è governato da cinque entità magiche e un po’ dispettose: i  nostri sensi. Attraverso Gusto, Tatto, Udito, Olfatto e Vista diamo corpo e profondità alle nostre esperienze, se non riusciamo ad utilizzare le potenzialità di uno o più di loro, la nostra percezione della realtà sarà incompleta e meno appagante.

La cara compagna di viaggio, Sclerosi, ha deciso così di metterci alla prova osservando come ce la caviamo  senza vedere, parlare, avere percezioni olfattive o tattili o sentire i suoni. Insomma ci fa sperimentare un mondo diverso. Cara sadica giocatrice sensoriale. Leggi tutto

Pensa di Fabrizio Moro con il linguaggio dei segni

Pensa di Fabrizio Moro, una canzone dal testo potente, contro l’omertà e la mafia. Un testo importante e particolarmente difficile da riportare con la Lis, il linguaggio dei segni per le persone sorde. Oggi vi ripropongo il video realizzato da una ragazza romana, Giulia Clementi, che oltre a italiano, inglese, francese e spagnolo conosce la Lis, essendosi diplomata all’Accademia Sordi della capitale.  Lei ha scelto di diventare una performer, in grado non solo di tradurre, ma anche di interpretare. “La Lis è una lingua che può fare tanto rumore” ha spiegato in una intervista a Repubblica. Il suo scopo è quello di far sentire la musica ai sordi. E lo fa muovendo non solo le mani, ma anche i muscoli facciali, usando tutto il corpo, tenendo il ritmo coi piedi. Il risultato è davvero emozionante al punto che lo stesso Fabrizio Moro ha scelto di condiderlo sui social. Voi cosa ne pensate? Leggi tutto

Quando a sollevarti è un cavaliere elettrico

Oggi torno a parlare della mia personale esperienza di disabilità. Avevo raccontato dei problemi dovuti al mio peso, alladifficoltà di trovare persone disposte o in grado di sollevarmi, vi ho raccontato della mia crisi emotiva  riguardo alla fatica ed il mio dissidio con i servizi socio-sanitari. Si,  lo ammetto, sono ribelle e me ne vanto! La mia premessa è stata comunque fin troppo lunga, perché volevo raccontarvi di una esperienza positiva, che non mi ha ispirato nessuna lamentela! Sono rimasta rintanata nel mio letto elettrico per mesi? Nessuno voleva o poteva aiutarmi a rialzarmi come Lazzaro? Bene, con l’aiuto di mia madre ho letteralmen te comprato un verticalizzatore elettrico,  potete vederlo in foto! Lui è a mia  completa disposizione, mi aiuta senza disdegnarmi! Sono così riconoscente al mio aiutante, che gli ho dato un nome,Vertigo, come il mio film preferito di Hitchcock! Ho trascorso ore a rimirarlo, sembra il cavallo elettrico di un principe azzurro, anzi dal momento che è lui a soccorrermi, Vertigo è il mio cavaliere elettrico. Anche qui il nome non è casuale, visto che si tratta del titolo di un famoso film con Robert Redford (cliccate qui per vedere il trailer). Vi racconterò presto le sue imprese, per adesso sappiate che riesce a sollevarmi !!! Leggi tutto