C’è un cervello che esplode fuori dalla scatola cranica, tra gli emoticon dei social network!

Devo dire che non ho capito immediatamente, che la strana icona rappresentasse un cervello che schizza fuori dalla testa. Quando ho realizzato di cosa si trattasse, sono scoppiata a ridere ed ho pensato: questa è l’emoticon perfetta per noi sclerotici !

Come tutti i malati neurologici, sappiamo bene quanto sia travagliato il rapporto con le nostre care meningi. La testa che esplode potrebbe essere una perfetta rappresentazione di una poussèe o di un attacco di stanchezza! Nelle nostre chat, il cervello che esplode potrebbe davvero servire.

Ora perdonatemi cari colleghi sclerotici se divago un pochino. Ho deciso di cercare di inserire sempre nei miei post qualcosa di bello, che possa diventare cibo per l’anima. In questi giorni sto facendo delle ricerche tra le arie d’opera ed ho scoperto un gioiello prezioso, che vi propongo qui di seguito, l’aria Lascia ch’ io pianga di Händel. Leggi tutto

Aiuto: non ho più la mia calligrafia personale!

Quello di oggi è un vero e proprio tuffo nel passato. Per una volta torno a parlare delle mie riflessioni di Sclerotica cioè di persona con la sclerosi multipla.

Ad offrirmi lo spunto è stata la visione di un vecchio episodio della serie TV X files su Amazon prime video. Si trattava di una puntata della storica prima serie in cui Dana Skully e Fox Mulder ricorrevano all’aiuto di un perito calligrafico per capire se un documento in loro possesso, fosse stato scritto dalla medesima persona. Ho così cominciato a riflettere. “Io non scrivo mai a mano con carta e penna…Dopo la prima poussèe al braccio destro, che mi crea ancora un piccolo impaccio alla mano non ho più ripreso a scrivere pagine di mio pugno. L’uso del computer e dei tablet hanno poi letteralmente stroncato questa abitudine. Anche la mia firma è decisamente orribile! Chissà quante persone condividono con me questa situazione. Ho provato un brivido freddo lungo la schiena! Mi dispiace aver perso una parte di me così legata alla mia infanzia, visto che si impara a scrivere proprio da bambini…Voi cosa ne pensate? Io credo che comprerò dei quaderni suoi quali scrivere almeno una pagina al giorno! Del resto quello verso la scrittura a mano è uno slancio che fa parte di me. In fondo non è un caso se ho scritto di mio pugno, la parola “sclerotica” nel logo del mio blog! Leggi tutto

Quando una bambina incontra una ragazza con l’alopecia

Documenti di questo tipo fanno trepidare il mio animo di attivista per la diffusione della conoscenza di ogni tipo di disabilità!

Vagando tra le proposte dì YouTube, giorni fa mi sono imbattuta nei video in lingua inglese dell’agenzia pubblicitaria HiHo.
Protagonisti sono bambini e bambine di varie età, che si trovano a conversare con persone dalle caratteristiche più disparate, che hanno disabilità evidenti o svolgono professioni particolari.

Nel video che vi propongo la piccola Lexi rivolge alcune domande a Lennox, la ragazza senza capelli seduta a fianco a lei. Tra le due nasce così una conversazione. Lennox chiede alla bambina se abbia mai visto una persona calva o comunque senza capelli.  La piccola risponde di sì. Le è successo al cinema, in questo momento con lei e anche in televisione in documentari in cui si parlava di persone con il cancro e le chiede appunto se anche lei non sia per caso malata di cancro.  La giovane risponde di non avere il cancro, ma una malattia chiamata alopecia e quindi spiega alla piccola che cosa sia e cosa comporti per il suo fisico. Leggi tutto

I “voli” mozzafiato di Alan Silva

Ormai per me è una regola 🙂 Preparo con cura gli argomenti sui quali improntare i miei post e poi l’occhio mi cade su qualche video o notizia che mi conquista e cambio tutto all’istante! È successo così anche per queste immagini tratte da America’s Got Talent.

L’acrobata brasiliano Alan Silva, affetto da nanismo si esibisce con i tessuti aerei anche come risposta ai bulli, che l’avevano preso di mira per la sua altezza.

Non voglio fare dell’inspiration porn, i fantastici voli poetici e mozzafiato di Alan non devono ispirare nessuno, sono semplicemente bellissimi! Leggi tutto

Le vibrazioni positive di India

Oggi torno a parlare di Special books for special Kids i documentari realizzati da Chris Ulman con delicate interviste a centinaia di persone con le disabilità più disparate . Vi propongo la storia di India, una giovane donna, cui è stata diagnosticata la sindrome di Treacher Collins. La ragazza, come spesso succede ai portatori di questa patologia, ha anche problemi di udito. Come di consueto,
nelle immagini non si vede l’intervistatore, ma si può udire la sua voce fuori campo. La ragazza spiega con molta tranquillità di essere serena e di aver raggiunto l’autoaccettazione del suo corpo e del suo modo di essere. Leggi tutto

Sam e Jason genitori ciechi con quattro figli – una storia emozionante

Monk il lunare detective che ha portato sugli schermi televisivi la vita di chi soffre di disturbi ossessivo-compulsivi


I lettori del mio blog penseranno che io stia diventando monotematica. Ho scritto da poco un post sul modo in cui viene trattata la disabilità nelle serie tv ed oggi torno a parlare delle proposte televisive di Amazon prime.

Dovete perdonarmi, ma devo recuperare il tempo perduto. Nonostante l’offerta di cinema e serie, che tocchino in qualche modo il tema dell’handicap non sia molto vasta, è bene che io cominci a parlare di quel poco di interessante già realizzato fino ad oggi!

Restando sul tema del disagio psicologico già toccato da Gli Stati Uniti di Tara, vi parlerò de Il detective Monk. Si tratta di una serie televisiva statunitense di genere poliziesco creata da Andy Breckmann, trasmessa tra il 2002 e il 2009 dalla rete via cavo USA Network e in Italia visibile su Amazon prime. Leggi tutto

Stefano e la sua passione radiofonica tra musica e giornalismo