La rivoluzione in un dettaglio sulla porta di un bagno

Oggi ho scelto di condividere uno dei miei post de La stampella di Cenerentola, il mio blog su lastampa.it.

La bellezza nelle piccole cose, l’attenzione al dettaglio, che non significa sempre denaro, ma solo rispetto e voglia di cambiamento. Ho fotografato la porta di questo bagno perché talvolta anche un semplice simbolo può farti sentire una persona più considerata, meno invisibile e in un mondo più bello”. Questa è la frase cheFabrizio Bartoccioni ha pubblicato su Facebook per commentare la foto che apre questo post. L’omino in carrozzina, che serve ad indicare un bagno per uomini con disabilità, si distingue da altre immagini stilizzate di questo genere per un particolare davvero piccolo, ma dal significato importantissimo.  Il cappello disegnato sulla sua testa gli regala originalità ed eleganza. Quello non è il simbolo di una categoria fatta di soggetti anonimi e privi di dignità personale, ma il simbolo di persone non riconducibili al loro handicap fisico. Le persone disabili hanno vite, gusti e storie personali chepossono essere diversissimi e anche la simbologia sui loro bagni può essere personalizzata. Quanto mi piacciono queste interpretazioni fantasiose di un arido simbolo! Del resto anche l’uso della carrozzina per racchiudere in un grande recinto tutte le persone con disabilità fisiche è davvero arbitraria.  Non è un caso che l’autore di questa riflessione sia stato Fabrizio Bartoccioni presidente e fondatore di Vertical la fondazione italiana per la cura delle paralisi onlus e Brand Ambassador della Iulia Barton, la prima agenzia di moda inclusiva nel mondo.  Vi parlerò ancora di lui nei prossimi post.

 

 

 

 

 

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