Handicappato e carogna ! David Anzalone, il primo comico disabile italiano

Il suo corpo asimettrico e dinoccolato sembra fatto apposta per muoversi sul palcoscenico. Nato a Senigallia nel 1976, David Anzalone in arte Zanza, convive con una tetraparesi spastica e ha fatto del suo handicap una materia per creare cabaret. David è il primo vero comico disabile italiano, oltre ad essere un bravissimo attore. Nel 2005 ha realizzato Targato H, uno spettacolo esilarante, che distrugge molti luoghi comuni sull’handicap.

 

Zanza ha dimostrato che ridere sulla disabilità si può con il giusto piglio dissacratorio e soprattutto se a farlo è chi la disabilità la vive in prima persona e si offre al pubblico come materiale comico con cui ridere con la giusta dose di rabbia. «La normalità non esiste e esiste solo una moltitudine di diversità», osserva David.

 

La carta d’identità che gli è stata rilasciata nel 2001, con cui egli apre anche la prima pagina del suo sito personale, è emblematica. Professione: handicappato. Segni particolare: nessuno. Forte della legittimazione del suo documento, Anzalone ha iniziato il suo percorso nel teatro e nell’editoria. Il comico ha realizzato con il suo regista Alessandro Castriota il volumetto Handicappato e carogna un caustico libro della collezione Biblioteca Umoristica Mondadori. Tra le pagine ci sono le battute e i racconti della vita di un handicappato a scuola, al cinema, all’oratorio o al bar o con le donne. Per info www.zanza.it

1 comment
  1. Buongiorno, lascio qui un messaggio a Zanza.
    “Ti ho conosciuto quando ti sei esibito al Museo Omero di Ancona, ho riso e riflettuto con te in quanto anche io sono “handicappata”, anche io mi incazzo a non essere considerata prima una persona e poi disabile…tu educhi con ironia coloro che vedono in noi soggetti “perdenti”, io ti vorrei al mio spettacolo, in cui si esibirà un coro, che terrò il 3 dicembre c.a. al teatro Valle di Chiaravalle, per ricordare la Giornata della Disabilità in modo diverso, come sai fare tu. Io abito in Ancona, la mia associazione disabili si chiama Aniep ed è composta da pochi volontari coraggiosi che si adoperano per la difesa dei diritti delle persone disabili. Non siamo una associazione ricca e se tu accettassi la mia proposta riceveresti da noi solo un GRANDE ABBRACCIO.

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