Lettera a Savonarola delle Witty Wheels

Se pensiamo alle barriere architettoniche e ai problemi di accessibilità nel nostro paese, possiamo solo dire “Non ci resta che piangere!” parafrasando il famoso film con Benigni e Troisi.

Sull’onda di questo pensiero, le indomite Witty Wheels hanno fatto di più. Tutti ricorderanno la strampalata lettera che i comici, nella pellicola scrivevano a Savonarola.

Maria Chiara ed Elena hanno realizzato un video simile, in cui si rivolgono a un ipotetico Savonarola (il potere) per implorarlo di occuparsi del problema. Leggi tutto

Sono diventata logopedista per comunicare con mia sorella

Oggi vi proporrò uno dei video di Chris Ulmer, il giovane attivista americano per i diritti delle persone con disabilità, ex insegnante di sostegno,  YouTuber, e fondatore dell’associazione SBSK Special Books For Special Kids (libri speciali per ragazzi speciali).

Nel breve documentario, che ho scelto, Chris ci fa conoscere l’interessante storia di April, una ragazza, affettati dalla sindrome di Rubinstein-Taybi e della sorella Rachel, che ha scelto di diventare logopedista anche per riuscire a comunicare con lei. (Per conoscere l’associazione Italiana che si occupa della sindrome, cliccare sulle righe qui sotto). Leggi tutto

Ilaria e la sua vita con la talassemia

Questo post è nato in modo imprevisto. Tra i commenti ad un altro mio articolo, pubblicato su una pagina Facebook, ho trovato quello di Ilaria, che si proponeva per un video sulla convivenza con la talassemia.

La richiesta mi ha reso felice. L’ho letta come un segno che il mio blog era utile e forse prezioso.

Parlare delle varie forme di malattia e disabilità, cercando di diffonderne la cultura per diminuire il bullismo e l’esclusione delle persone, stava dando finalmente dei risultati!

Ilaria Palazzolo, 34 anni di Casale Monferrato, soffre di Talassemia, una malattia ereditaria del sangue, caratterizzata da un’anemia cronica dovuta alla sintesi ridotta o assente di una delle sostanze presenti nell’emoglobina, proteina responsabile del trasporto di ossigeno attraverso tutto l’organismo. È una patologia molto debilitante a dispetto del nome quasi poetico, deriva infatti dal greco “thàlassa” (mare) e “haîma” (sangue) ed è stato scelto per via della grande diffusione di questa patologia nell’area del bacino del Mediterraneo. Un altro aspetto grottesco della patologia è  che rende chi ne è affetto, resistente alla malaria. Per questo la talassemia è tipicamente presente tra le popolazioni residenti nelle aree paludose o acquitrinose, infestate per secoli dalla malaria. Leggi tutto

Non uscivo più di casa per colpa delle prese in giro, ma ora ho accettato il mio aspetto

Penso di poter tornare a seguire quello che è sicuramente uno degli scopi principali del mio blog, far conoscere e parlare di tutti i tipi di disabilità.  Nel post odierno mi sono ispirata ad un video sul canale YouTube Truly. In realtà si tratta sempre dell’emIttente Barcroft Tv,( di cui vi avevo parlato mesi fa) che ha cambiato nome. Ero preoccupata da questa trasformazione. Truly si può tradurre con Veramente, Per davvero e sembra una definizione, che può dare una impostazione superficiale ai contenuti. Sembra però che questa “banalizzazione” non sia avvenuta e speriamo che ciò  non capiti mai. Leggi tutto

“Caduta dentro un no” – L’affascinante libro di ballate di Barbara Garlaschelli

Chi segue il mio blog, sa che amo parlare di Barbara Garlaschelli. Mi piace la sua scrittura diretta, priva di fronzoli, ma efficace e carica di umanità. Amo il suo stile nel destreggiarsi nell’oceano a volte infido dei social, la sua sensibilità e il modo in cui è attiva nel seguire la tematica femminile, anche in riferimento alla disabilità. Ed eccomi oggi a parlare  del suo nuovo libro “Caduta dentro un no”, Morellini Editore.

Questa volta Barbara ha deciso di offrirci una raccolta di scritti, che non sono né poesie, nè racconti o romanzi. Nella sua nuova avventura letteraria conosceremo le sue emozionanti ballate, talvolta ispirate da fatti di cronaca, femminicidi o stragi di migranti. Spesso parla del rapporto col suo corpo, ferito dall’incidente, altre volte dei suoi genitori o del suo amatissimo marito. Leggi tutto