Pensa di Fabrizio Moro con il linguaggio dei segni

Pensa di Fabrizio Moro, una canzone dal testo potente, contro l’omertà e la mafia. Un testo importante e particolarmente difficile da riportare con la Lis, il linguaggio dei segni per le persone sorde. Oggi vi ripropongo il video realizzato da una ragazza romana, Giulia Clementi, che oltre a italiano, inglese, francese e spagnolo conosce la Lis, essendosi diplomata all’Accademia Sordi della capitale.  Lei ha scelto di diventare una performer, in grado non solo di tradurre, ma anche di interpretare. “La Lis è una lingua che può fare tanto rumore” ha spiegato in una intervista a Repubblica. Il suo scopo è quello di far sentire la musica ai sordi. E lo fa muovendo non solo le mani, ma anche i muscoli facciali, usando tutto il corpo, tenendo il ritmo coi piedi. Il risultato è davvero emozionante al punto che lo stesso Fabrizio Moro ha scelto di condiderlo sui social. Voi cosa ne pensate? Leggi tutto

Quando a sollevarti è un cavaliere elettrico

Oggi torno a parlare della mia personale esperienza di disabilità. Avevo raccontato dei problemi dovuti al mio peso, alladifficoltà di trovare persone disposte o in grado di sollevarmi, vi ho raccontato della mia crisi emotiva  riguardo alla fatica ed il mio dissidio con i servizi socio-sanitari. Si,  lo ammetto, sono ribelle e me ne vanto! La mia premessa è stata comunque fin troppo lunga, perché volevo raccontarvi di una esperienza positiva, che non mi ha ispirato nessuna lamentela! Sono rimasta rintanata nel mio letto elettrico per mesi? Nessuno voleva o poteva aiutarmi a rialzarmi come Lazzaro? Bene, con l’aiuto di mia madre ho letteralmen te comprato un verticalizzatore elettrico,  potete vederlo in foto! Lui è a mia  completa disposizione, mi aiuta senza disdegnarmi! Sono così riconoscente al mio aiutante, che gli ho dato un nome,Vertigo, come il mio film preferito di Hitchcock! Ho trascorso ore a rimirarlo, sembra il cavallo elettrico di un principe azzurro, anzi dal momento che è lui a soccorrermi, Vertigo è il mio cavaliere elettrico. Anche qui il nome non è casuale, visto che si tratta del titolo di un famoso film con Robert Redford (cliccate qui per vedere il trailer). Vi racconterò presto le sue imprese, per adesso sappiate che riesce a sollevarmi !!! Leggi tutto

Altro che barriere architettoniche . La stampella di Cenerentola è congelata. Facciamola rinascere come un fiore di campo

La stampella di Cenerentola, il mio amato blog de La Stampa è ancora bloccato. Nessuno si preoccupa di darmi spiegazioni. Inutile spiegare come le mie entrate ne abbiano bruscamente risentito. Ho bussato a molte  porte, ma non è servito a nulla. Sto meditando sul da farsi, ma per ora voglio rilanciare il mio altrettanto amato blog Sclerotica, su cui riproporró periodicamente i miei post de La stampella di Cenerentola. Questo potrebbe diventare una mia personale piattaforma, autofinanziata, senza legami con nessun quotidiano. Lavorandoci con costanza, ci si può riuscire. Ora vi propongo uno degli ultimi post de La stampella. Leggi tutto

Ha portato il fantasy a Torino con una grazia inimitabile. È già passato un anno dalla morte di Blake B. Blink

Piccola, sorridente con un guizzo di verde dai tuoi occhi e rossa come una volpe in fuga! Questa è l’immagine di te, che terrò sempre nel cuore. Cara dolce amica Blake, te ne sei andata all’improvviso, in un gelido giorno dell’Immacolata. Mi hai conquistato prima di persona, in quello stralunato incontro di fine ottobre di qualche anno fa, al bar sotto casa mia. Mi avevi portato da leggere i tuoi romanzi, “La curiosità uccide il gatto” e “Il silenzio è dorato”. Ti ricordo sorridere gioiosa e umile, mentre sorseggiavi un bicchiere di vino e raccontavi delle tue adorate figlie! A quel punto mi hanno conquistato i tuoi scritti. Adoravo il tuo stile, il modo che avevi di raccontare e di esprimere il respiro della città, l’amore per le strade e i quartieri di Torino, parlando di vampiri con una grazia e una profondità d’avvero uniche. Sono fiera di essere stata la prima a scrivere di te su La Stampa e te lo voglio dire. “Come scrittrice fantasy mi piacevi più della Rowling, sì quella di Harry Potter!”. La tua fiaba nera Blue e la bambina senza cuore, è un vero capolavoro! Stasera la rileggerò piangendo, accidenti a te che scrivevi in modo così vitale di esistenza dopo la morte! Leggi tutto