La nascita di un Ministero per la disabilità mi fa pensare ad Orwell e al suo “1984”

Nel titolo ho riportato la riflessione a caldo, che ho pubblicato sul mio profilo facebook il giorno dell’insediamento del governo Conte. La creazione di un colosso della burocrazia, come un ministero, per occuparsi di una materia complicata e fluida, come il benessere di migliaia di persone, mi ha fatto pensare alla distopia di Orwell, al cupo totalitarismo di cui parla, ai ministeri sinistri, come quello della Verità! Il mio parallelismo ha ricevuto svariati like ed io mi stavo già compiacendo con me stessa per la mia idea e per la memoria di buone letture adolescenziali. All’improvviso mi è arrivato però uno di quei commenti, che ti fanno sperare in un mondo migliore in cui facebook sia come un cenacolo letterario, tra spiriti affini! La mia amica scrittrice Laura Scaramozzino, con cui avevo interagito molto raramente. ha scritto la frase riportata qui di seguito. Leggi tutto

Due gambe in grado di fare balzi enormi come i canguri – Il sogno di noi sclerotici

Seguire una trasmissione televisiva di Alberto Angela, che parlava dell’Australia e degli ani- Mali che la popolano come i marsupiali ed in particolare i canguri, ha fatto accendere una lampadina nella mia testolina sclerotica! Dover attraversare grandi pianure aride per procurarsi il cibo, ha fatto si che i canguri sviluppassero grandi zampe posteriori in grado di compiere grandi balzi per muoversi velocemente. Correndo o camminando su quattro zampe, sarebbero stati troppo lenti e avrebbero rischiato di morir di fame nel tragitto! Leggi tutto

La rivoluzione in un dettaglio sulla porta di un bagno

Oggi ho scelto di condividere uno dei miei post de La stampella di Cenerentola, il mio blog su lastampa.it.

La bellezza nelle piccole cose, l’attenzione al dettaglio, che non significa sempre denaro, ma solo rispetto e voglia di cambiamento. Ho fotografato la porta di questo bagno perché talvolta anche un semplice simbolo può farti sentire una persona più considerata, meno invisibile e in un mondo più bello”. Questa è la frase cheFabrizio Bartoccioni ha pubblicato su Facebook per commentare la foto che apre questo post. L’omino in carrozzina, che serve ad indicare un bagno per uomini con disabilità, si distingue da altre immagini stilizzate di questo genere per un particolare davvero piccolo, ma dal significato importantissimo.  Il cappello disegnato sulla sua testa gli regala originalità ed eleganza. Quello non è il simbolo di una categoria fatta di soggetti anonimi e privi di dignità personale, ma il simbolo di persone non riconducibili al loro handicap fisico. Le persone disabili hanno vite, gusti e storie personali chepossono essere diversissimi e anche la simbologia sui loro bagni può essere personalizzata. Quanto mi piacciono queste interpretazioni fantasiose di un arido simbolo! Del resto anche l’uso della carrozzina per racchiudere in un grande recinto tutte le persone con disabilità fisiche è davvero arbitraria.  Non è un caso che l’autore di questa riflessione sia stato Fabrizio Bartoccioni presidente e fondatore di Vertical la fondazione italiana per la cura delle paralisi onlus e Brand Ambassador della Iulia Barton, la prima agenzia di moda inclusiva nel mondo.  Vi parlerò ancora di lui nei prossimi post. Leggi tutto

Nel nuovo Burattino senza fili voglio immaginare Mastro Geppetto, che plasma un burattino disabile

Io adoro Edoardo Bennato, la sua musica e la sua poetica. L’ho dimostrato ampliamente nel mio e-book Il trono di Flebo e voglio ritornare a parlarne, ora che è uscita, dopo quarant’anni, la versione rinnovata dell’album storico Burattino senza fili. Mi ha davvero colpito, la scelta del brano inedito, dedicato a Mastro Geppetto, il creatore di Pinocchio, che qui vediamo con le sembianze di Nino Manfredi per il Pinocchio di Comencini.

Vi ricordate la storia? Mastro Geppetto è un falegname, che ricava un burattino, intagliando un pezzo di legno e lo chiama Pinocchio. Il burattino però non è docile e inanimato, ma prende magicamente vita, corre e parla. Anche le persone con una disabilità possono rianimarsi e rinascere grazie ad un ausilio, una protesi realizzata in un materiale diverso dalle cellule umane. Il pupazzo realizzato da un moderno Geppetto potrebbe essere un semi androide, un essere che lotta contro una società che combatte i diversi e cerca di allearsi con tutte le persone escluse e giudicate. Riascoltandolo, il brano Dotti medici e sapienti, mi ricorda certi incontri con il personale meno preparato dei Servizi sociali. Leggi tutto