Le sirene sono ovunque…anche nel caffè!

Non vorrei sembrare esagerata, ma le sirene mi perseguitano! Stamattina stavo bevendo un caffè dal tazzone di Starbucks l(la famosa catena di locali, diffusa in tutto il mondo) che mia figlia mi ha portato da Londra e mi sono resa conto che l’immagine femminile del logo è una sirena! Ho cercato notizie su Google ed ho scoperto questo http://www.crearelogo.it/la-storia-del-logo-starbucks/    la ricostruzione è davvero interessante. Ne riporto qui un estratto:  Ma vi siete mai chiesti che cosa rappresenta o simboleggia questa figura mitologica e cosa ha a che fare con il caffè? Il logo originale, concepito nel 1971, è stato modellato su un’incisione nordica del 15 ° secolo, cioè l’immagine di una sirena mitologica a due code. La sirena, come forse ricorderete dalla mitologia greca, era una figura femminile affascinante e irresistibile, tipicamente mezzo pesce/mezza donna. L’obiettivo della sirena era quello di sedurre i marinai in alto mare con una potente e seducente canzone, che però portava spesso alla sfortunata morte del marinaio che non riusciva a resistere alla tentazione! Il primo logo aveva uno schema di colore sul marrone caffè e l’anello circolare che circondava la figura mitologica della sirena conteneva il testo “Starbucks – Coffee – Tea – Spices” (Starbucks-Caffè-Thè-Spezie). L’immagine complessiva fu progettata per assomigliare all’etichetta di una scatola di sigari! Il simbolismo della sirena non era destinato a suggerire la “scomparsa dei clienti” che hanno acquistato il caffè, ma piuttosto di rappresentare la qualità irresistibile e seducente dello stesso caffè! Negli ultimi 35 anni, il logo ha subito diversi cambiamenti significativi, ma sempre aderendo al tema originale. Leggi tutto

Sirene….

Qualche giorno fa ho iniziato una discussione su facebook sulla figura della sirenaIl 26ottobre comincerà su rai 1, una fantasy fiction intitolata proprio Sirene. Come potete vedere anche dalla copertina del mio libro Avventure semiserie della mie gambe, la sirena è ormai diventato anche il simbolo delle donne con disabilità agli arti inferiori e mi sarebbe piaciuto che tra gli interpreti dell’opera televisiva, ci fossero anche attori attrici disabili. La fantasia però non si è spinta così lontano! Consoliamoci con una bellissima canzone di Tim Buckley , interpretata magistralmente da Sinead o’Connor… Leggi tutto

Trono di flebo

Una manciata di racconti brevissimi, delle istantanee di vita quasi tutte al femminile. La disabilità è il tema ricorrente, ma non è altro che uno spunto per cogliere situazioni, attimi di poesia. La storia delle badante che parlava con i fantasmi, la grazia del principe Ivan o la visione immaginaria di una Mia Farrow con le stampelle in fondo sono proprio delle poesie in forma narrativa. Come ha detto il giornalista di Invisibili, il blog del Corriere della sera sulla disabilità, Antonio Giuseppe Malafarina, l’arte poetica è uno dei mezzi di espressione che si addicono di più nel raccontare la disabilità in modo non pietistico. Leggi tutto

La stampella di Cenerentola

"Guardai il mio deambulatore e pensai, che in fondo ero vicina al dehor del bar e che potevo sedermi e prestare il mio carrellino alla signora. Mi avvicinai per proporglielo, ma lei si voltò verso di me con un sorriso compassionevole e disse. 'Figurati cara - mentre mi accarezzava la testa faccio in un attimo!'. Probabilmente le sembrava impossibile, che una persona con i miei problemi potesse aiutarla".

Avventure semiserie delle mie gambe –

Un viaggio tra il serio e lo scanzonato nelle esperienze fisiche, sensoriali ed emotive dell’autrice, soprattutto in riferimento a un aspetto particolare del suo corpo… le gambe. Simbolo della femminilità, dell’eleganza e dell’amore per il movimento, gli arti inferiori permettono di riflettere su aspetti importanti del carattere e delle esperienze di una persona. Se chi dà libero sfogo ai pensieri è una donna, tutte le considerazioni acquistano una valenza particolare.