La Sindone è un simbolo emozionante del corpo malato, che importa se delle macchioline di sangue non sono realistiche!

In questi giorni si torna a parlare della Sacra Sindone e della sua autenticità. Come tanti sono affascinata da questa reliquia e ne ho parlato in diverse occasioni. Venire a contatto con la malattia significa anche trovarsi a riflettere sulla propria visione del mondo, magari riconsiderando il proprio rapporto con la fede. Le persone che intorno a noi spesso ci offrono considerazioni e consigli sulla preghiera e il loro credo personale,  cercando di convertirci. Quante volte poi ci invitano a partecipare a pellegrinaggi nei luoghi di culto più svariati. Io vivo a Torino e nella mia città,  negli anni scorsi si è svolta l’ostensione della Sindone. Molte persone e moltissimi malati hanno raggiunto il duomo di Torino per ammirare il sacro velo. Io stessa ci sono andata diverse volte ed ora voglio fare una riflessione sui motivi che mi hanno indotto  a partecipare ad una visita guidata alla Sindone. Sono credente anche se non troppo praticante, ma non è la fede l’aspetto principale che mi ha spinto. L’immagine sindonica è quella di un corpo martoriato e offeso, come quello dei malati, come il nostro. In particolare, il Cristo è stato colpito alla testa, alle braccia, le mani, le gambe i piedi,  come simbolicamente accade a noi malati di sclerosi. L’uomo della Sindone soffre portando la croce, per poi risorgere. Spesso la croce viene usata come metafora della malattia, da cui si può guarire o imparare a convivere, a “risorgere”. Visitare e osservare il telo sindonico è un’ottima occasione di riflessione sul significato di vita, malattia, morte o guarigione. È una fantastica opportunità di ripensare al proprio corpo e al nostro rapporto con la nostra fisicità. Non importa se fu davvero il lenzuolo in cui venne avvolto Gesù, ma rappresenta un simbolo. La Sindone è la metafora della condizione umana, un potente simbolo del corpo malato. Il fatto che qualche macchiolina di sangue non sembri credibile non toglie nulla alla potenza e al mistero di ciò che rappresenta. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *